Si chiama “Laboratorio di Creatività utile”, perché l’obiettivo è quello di stimolare inventiva,fantasiaed estrodi chi vi partecipa, finalizzandoli a realizzare qualcosa di utile nella vita di tutti i giorni. Marcella, Giulia, Francesca, Miriam, Laura, Eleonora, Federico e Luca si cimentano nell’ideazione di oggetti che utilizzano nella vita quotidiana, partendo dai propri interessi. Per cui, ad esempio, di volta in volta in modo artigianale vengono realizzati oggetti come un astuccio per matite e pennarelli, un’agenda, un girocollo di lana, un porta occhiali o un astuccio per gli uncinetti.

«L’obiettivo didattico del laboratorio rispetto a chi vi partecipa – spiega Nicole Bovicelli, operatrice responsabile del laboratorio – è quello di svilupparne la manualità, lavorando sull’attenzionee la cura dell’oggetto da realizzare. Su ogni persona, poi, cerchiamo di fare un lavoro finalizzato a attenuarne i deficit più importanti. Ad esempio per superare la frustrazione conseguente all’errore, facendo rispettare l’ordine dei passaggi nell’eseguire un compito. Ognuno comunque crea qualcosa di cui ha bisogno e che riutilizza nella propria quotidianità. Questo percorso a tappe – lettura dei propri bisogni, ideazione della soluzione, progettazione e realizzazione di piccoli manufatti – contribuisce a consolidare l’autostima delle persone con disabilità psichica e intellettiva, nel quadro dell’implementazione del loro livello di autonomia e autodeterminazione».

Questo laboratorio, insieme a molti altri, fa parte dell’Attività occupazionaleche impegna quasi 60 persone dal lunedì al sabato. Attività che viene cofinanziata grazie al progetto di responsabilità sociale “Aziende alla luce del Sole”.