Disabili a chi? La pasta è il nostro mestiere

La Fondazione Il Sole apre un laboratorio artigianale in città che impiega ragazzi svantaggiati

GROSSETO Si chiama “Raggi di sole”, è stata costituita lo scorso 21 febbraio ed è una creatura della Fondazione il Sole. L’ennesima scommessa del sodalizio grossetano è una cooperativa sociale di tipo B – che impiega cioè almeno un terzo di soci svantaggiati – che produrrà e venderà pasta fresca e sughi pronti. Un negozio vero e proprio, insomma, che si chiamerà Pasta di Sole e dove dietro al bancone ci sono anche persone diversamente abili.

Il fondo, di 80 metri quadrati, è già stato affittato e i lavori di adeguamento inizieranno la prossima settimana. Si trova in via della Pace 69, all’angolo con via Pasubio, e l’architetto Marco Scandroglio, membro del cda della Fondazione e progettista della casa famiglia di viale Uranio, lo ha ridisegnato. Prevedendo anche un’area isolata per produrr pasta fresca senza glutine, per celiaci.

L’idea di produrre pasta fresca è venuta a Roberto Marcucci, instancabile coordinatore dei servizi della Fondazione Il Sole. «Due anni fa – spiega – alcuni ragazzi hanno seguito un corso di cucina. In quell’occasione ho visto che erano molto motivati a lavorare e così abbiamo iniziato a svolgere dei piccoli servizi di catering in occasione di convegni e corsi di formazione nel salone del nostro centro sociale. Da lì a pensare a un’attività di produzione di pasta fresca, il passo è stato breve. Addirittura avevamo pensato anche ad un’attività vera e propria di ristorazione, ma poi abbiamo optato per il pastificio artigianale. Naturalmente con l’obiettivo di mettere in piedi percorsi di autonomia reale per le persone con disabilità».

Della coop sociale “Raggi di sole”, costituita dal notaio Paola Usticano, fanno parte come soci fondatori dieci persone: Valentina Becheroni, Simone Pellegrini, Antonio Caccavallo, Sophie Brandolini, Sara Goiorani, Chiara Bellanca, Massimiliano Landi, Massimiliano Frascino, Lucia Di Mella e Roberto Marcucci. Gli ultimi tre sono rispettivamente presidente, vice presidente e membro del consiglio di amministrazione.

«Per noi – spiega Di Mella – è una scommessa importante e impegnativa sotto il profilo economico, ma l’abbiamo affrontata con tanto entusiasmo cercando di lasciarci dietro le spalle ogni timore. Il percorso è iniziato nel 2011, col finanziamento regionale con un bando Esprìt. I ragazzi hanno fatto due corsi di formazione, uno finanziato dalla Provincia in itinere, e sono motivatissimi. I macchinari li abbiamo già ordinati, ma non abbiamo potuto comprare quelli per produrre pasta senza glutine perché troppo costosi. Se tutto va bene apriamo a giugno».

La coop prenderà un finanziamento di 90mila euro dalla Banca della Maremma, che si aggiungono al mutuo da 130mila già sottoscritto per altri motivi con Mps. Insomma, con i tempi che corrono quelli del Sole dimostrano di avere fegato. Anche per questo chiedono una mano con il 5 per mille (codice fiscale 920 536 00 539).