di Michele Bocci

DA LUGLIO in Toscana arrivano le nuove tariffe Isee, il sistema di calcolo del reddito effettivo delle famiglie. Serviranno intanto a stabilire la quota di ticket per ogni famiglia e inizialmente saranno introdotte in via sperimentale.

Dopo l’estate, va ancora deciso se dal primo settembre o dal primo ottobre, chi non avrà il suo “Indicatore della situazione economica equivalente” pagherà il massimo della tassa sanitaria, come se appartenesse alla fascia di reddito più alta.

Gli uffici regionali stanno lavorando all’introduzione della novità, indicata nella Finanziaria toscana come destinata a partire a sei mesi dall’approvazione della legge. Siamo già fuori da quel termine: se tutto fila liscio il ritardo farà lievitare i tempi a un anno. Il cambiamento riguarda due aspetti. Il primo è lo stesso sistema di calcolo. L’Isee serve a fare una foto più veritiera possibile della ricchezza di una famiglia, perché va oltre lo stipendio, tenendo conto di proprietà immobiliari, o eventuali mutui, di conti in banca o altri beni importanti, di figli a carico. Inoltre viene calcolato mettendo insieme i dati delle coppie conviventi non sposate. Così può succedere che chi non guadagna molto ma è solo e proprietario di un paio di appartamenti veda salire l’Isee rispetto al reddito, viceversa chi malgrado uno stipendio sostanzioso ha figli e debiti lo vede scendere. In questi giorni si stanno aspettando le decisioni di Roma, che dovrà definire il nuovo Isee.

l secondo aspetto attiene alle fasce di reddito. Ad oggi se ne utilizzano 4 per calcolare la quota di ticket e sono identiche a quelle previste se si prende come documento base la dichiarazione dei redditi: sotto i 36mila euro (esenzione dalla nuova tassa), tra 36 e 70mila, tra 70 e 100mila e oltre 100 (pagamento del massimo). In pratica già oggi chi ha fatto l’Isee può utilizzarlo ma sta avvenendo raramente, per appena il 3% di coloro che pagano le prestazioni del servizio sanitario. Le nuove fasce dovrebbero essere queste: con un Isee sotto 20mila euro c’è l’esenzione dal nuovo ticket, lo scalino successivo è 50 mila euro e l’ultimo è 70 mila.

Chi non si metterà in regola pagherà tutta la nuova tassa, quella introdotta alla fine dell’estate scorsa sia su visite ed esami specialistici che sulle ricette farmaceutiche, cosa che dovrebbe spingere i cittadini a compilare i loro dati. Il presidente Enrico Rossi lo dice da tempo che vuole utilizzare questo sistema di calcolo, ritenuto più equo, non solo per la sanità ma anche per altre tariffe di servizi pubblici regionali, e non solo. Ad esempio quelle degli abbonamenti per i trasporti. L’idea è che tutti gli anni i toscani facciano anche il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Il lavoro sull’Isee riguarderà principalmente i Caf (i centri di assistenza fiscale). Il responsabile dei 200 operatori della Cgil in provincia di Firenze, Stefano Piccardi spiega che in questo momento gli uffici non sono pronti. «Stiamo finendo la campagna per 730, Unico e Imu, facendo circa 5mila modelli al giorno. Quindi siamo intasati dal lavoro. Per dopo l’estate non ci saranno problemi, possiamo metterci a fare gli Isee». Il periodo in effetti non è propizio per avviare la riforma, che probabilmente, dopo essere stata prevista per il primo settembre, potrebbe slittare al primo ottobre.