Debutta venerdì 5 aprile “DiversaCultura”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Il Sole dedicata alla letteratura, al cinema e a ogni forma di espressione culturale che racconti la disabilità o la realtà che ci circonda da un punto di vista non convenzionale.

Il primo appuntamento, venerdì 5 aprile alle 17:30 al centro sociale della Fondazione Il Sole, è con “Se ti abbraccio non aver paura”, il libro di Fulvio Ervas [Marcos y Marcos Edizioni] che racconta il viaggio in moto alla scoperta della vita compiuto da Franco Antonello e da suo figlio Andrea, ventenne affetto da autismo (intervistati da Daria Bignardi a Le Invasioni barbariche mercoledì 27 marzo). Un libro fuori dagli schemi, appassionato, che spinge il lettore a correre alle ultime pagine per capire l’effetto che fa. Una storia che ha avuto un immediato successo di pubblico, e che si è conquistata visibilità in importanti programmi televisivi, da Le invasioni Barbariche a Le Iene.

Ad intervistare Franco Antonello sarà l’avvocato Lina Casini, lettrice onnivora appassionata di letteratura. Con loro sulla pedana della Fondazione Il Sole, le grossetane Rosanna Guerri e Flavia Cianferoni, mamme di un ragazzo e di una ragazza autistici. La presentazione del libro è stata organizzata in collaborazione con La Libreria delle ragazze.

IL LIBRO

GUARDA IL TRAILER DEL VIAGGIO DI FRANCO E ANDREA
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo.
La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. 
L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. 
Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare.
Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali.
Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita.
Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani.
E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Se ti abbraccio non aver paura è un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile.
Come Andrea. Una storia vera.

Con otto romanzi pubblicati, finisce che ti chiamano scrittore: e può capitare che un bel giorno sia una storia a cercare te. Un personaggio in carne e ossa che ti colpisce come uomo, come padre, come insegnante di liceo. Il protagonista di un viaggio straordinario. “Ascoltami” ha detto Franco Antonello a Fulvio Ervas davanti a uno spritz “la storia che ti voglio raccontare ha la forza della vita vera e la bellezza di un sogno”.
Fulvio l’ha sentito forte e chiaro: questo è un padre che ama veramente suo figlio, che cerca di fare qualcosa di importante per lui. Per suo figlio, che è autistico.
Sul divano, davanti ai manicaretti di Paola, sotto la pergola dell’uva fragola,

il loro dialogo è durato un anno intero.
Finché Fulvio non ha sentito tra le dita il romanzo di questa storia.
Fulvio Ervas vive nella campagna di Treviso con la famiglia e una squadra compatta di animali domestici. 
Franco Antonello vive a Castelfranco Veneto e dalla finestra della casa in cui è nato vede le mura merlate di un castello.