FEDECon la creatività non ci sono confini invalicabili. Ad esempio, si può partire dalla realizzazione di disegni, dipinti e sagome ritagliate, per poi passare a inserire titoli, immagini e scene animate al computer all’interno di video amatoriali. È quello che, fra le altre cose, grazie al Video animazione Lab sta facendo un gruppo di ragazzi che frequentano l’Attività occupazionale. Il grande contenitore di attività, dai laboratori ai diversi percorsi di socializzazione, che grazie al sostegno di 26 imprese grossetane consente a 48 persone con disabilità di impiegare il proprio tempo in modo costruttivo.

Il Video animazione Lab è tenuto dal video maker Samuele Pari, che ha messo a punto il format partendo dalle sue competenze. «L’obiettivo finale del laboratorio – spiega Samuele – è creare video che possano essere proiettati in pubblico. Ma ciò che più importa è il percorso che viene fatto per ottenere il prodotto finito: attraverso lo stimolo di fantasia e creatività, si impara a lavorare in gruppo per il raggiungimento di un obiettivo comune e si apprendono rudimenti di editing video e animazione 2d. Alla fine i ragazzi si rivedono nel cortometraggio per riconoscersi e conoscersi: ogni protagonista della storia, infatti, è anche in parte autore e creatore di elementi del video stesso».

FRANCOISDurante lo svolgimento del laboratorio i partecipanti definiscono la sceneggiatura del video, apprendono le diverse tecniche di video animazione, si cimentano nella ripresa e montaggio, e quindi nella fase di finalizzazione del video. «Ciò che ci premeva di più, in coerenza con il nostro approccio alla disabilità – spiega il coordinatore Roberto Marcucci – era rendere davvero protagonisti i partecipanti al laboratorio, spingendoli a metterci del proprio nella realizzazione dei video. Anche attraverso questo tipo di esperienze, infatti, si aiutano le persone ad acquisire maggiore autonomia e confidenza nei propri mezzi».