La stagione dell’Attività occupazionale e del progetto Tempo libero – settembre 2017/giugno 2018 – si chiude metaforicamente con uno strike, il massimo punteggio ottenibile in una partita di bowling. Quando con un colpo solo vengono abbattuti tutti i 10 birilli.

Nei dieci mesi che stanno per concludersi, infatti, sono state complessivamente 56 le persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale che hanno preso parte all’Attività occupazionale, con 6 ritiri e 4 nuovi ingressi. Mentre sono state 45 quelle che hanno partecipato al progetto “Tempo libero, no tempo vuoto”, con tre ingressi e tre ritiri nell’arco dello stesso periodo di tempo.

Festa conclusiva dell’Attività occupazionale«Si tratta – spiega Roberto Marcucci, direttore della Fondazione – di numeri importanti perché solo su queste due attività testimoniano il coinvolgimento di tante famiglie. Nel caso in cui una persona le frequenti entrambe, inoltre, per tre giorni alla settimana avrà il tempo impegnato dalle 9 della mattina alle 19 circa del pomeriggio, con la possibilità di molte occasioni di socializzazione e attività abilitative ed educative. La cosa più importante – conclude Marcucci – è che i feed back che ci arrivano dai ragazzi e dai loro familiari sono di un buon livello di apprezzamento».