Ha un nome un po’ strano, “ambientalismo attivo”, il corso che si svolge presso la palestra del Liceo linguistico e delle scienze umane Antonio Rosmini. Ai tratta di un’atività ludico motoria ispirata dal metodo didattico messo a punto dal professor Giovanni Notarnicola, che ha l’obiettivo di aiutare a superare le fobie attraverso l’apprendimento “inconsapevole”.

Messo a punto in trenta anni di ricerca, questa metodologia ha dimostrato che le persone possono essere state danneggiate in tutti i settori, ma non nella possibilità di recuperare l’intelligenza della specie. L’ambientalismo attivo, cioè, riporta le fobie ancestrali ambientali alle percentuali di sicurezza (dovute all’antinfortunistica) favorendo l’apertura al superamento delle fobie ancestrali relazionali tramite il coordinamento orientamenti naturali attività motorie ortofreniche, reintegranti, emancipanti (c.o.n. a.m.o.r.e.).

Un approccio particolarmente efficace per le persone con disabilità, aiutandole a a sperimentare le proprie capacità e a superare i propri limiti, e appunto le loro fobie ambieentali e relazionali. A tenere il corso al quale ad oggi prendono parte 11 ragazzi e ragazze sono Cristiana Artuso e Lucia Langiano, con l’ausilio di una decina di volontari.

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