2017-01-24-PHOTO-00000052Un burattino come proprio avatar [alter ego] per raccontare agli altri attraverso uno spettacolo l’idea che le persone con disabilità hanno di sé stesse. È l’esperienza creativa, e psicoterapeutica, che un gruppo di frequentatori dell’Attività occupazionale stanno facendo insieme agli operatori della compagnia teatrale Saltapalchi. Ospiti dei locali del Circolo Arci khorakhané-Spazio 72, in via Ugo Bassi a Grosseto.

In pratica il gruppo, guidato attraverso un percorso di drammatizzazione teatrale, impara a esprimere senza reticenze i propri sentimenti, esternando la percezione di sé in relazione con gli altri. Sulla base di questo, ognuno realizza un burattino di cartapesta che lo rappresenta, e che animerà nel corso di uno spettacolo la cui trama verrà costruita dal gruppo.

«Questa come ogni altra attività della Fondazione – spiega il coordinatore delle attività, Roberto Marcucci – è un’esperienza che ha contenuti educativi e di empowerment personale, con l’obiettivo di sviluppare l’autonomia dei singoli in relazione alle rispettive specifiche caratteristiche personali. In questo caso, in particolare, il lavoro verte sulla consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, sulla capacità di analizzare i sentimenti, prendere decisioni e acquisire autostima».