La Fondazione Il Sole Onlus e l’Associazione Grossetana Genitori di Bambini Portatori di Handicap propongono una serie di attività per favorire la partecipazione delle persone disabili alla vita sociale al di fuori dell’ambiente familiare, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la piena integrazione sociale e/o lavorativa. Obiettivi perseguiti attraverso attività gratificanti e motivanti sia a livello individuale che interpersonale.

La Fondazione Il Sole opera seguendo il protocollo ICF, il nuovo strumento di classificazione che vuole descrivere lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali (sociale, familiare, lavorativo) al fine di cogliere le difficoltà che nel contesto socio-culturale di riferimento possono causare disabilità; approccio “olistico” e trasversale che consente di prendere in carico la persona cogliendo tutti gli aspetti della sua vita e le sue esigenze educative, evolutive, affettive, cognitive e sociali e non solo quello della sua menomazione-disabilità. Con l’aiuto di personale esperto e qualificato, in buona parte formato all’interno dell’ente stesso, gli utenti possono cimentarsi, sulla base delle proprie scelte e inclinazioni personali, in attività di vario genere:

– Attività occupazionale: percorso di socializzazione e integrazione che coinvolge 24 utenti con diverse tipologie di disabilità (psichica, fisica e sensoriale) o di disagio psichico e sociale, seguiti per cinque volte alla settimana da 2 psicologhe e vari operatori, tra cui i volontari dell’Arci Servizio Civile Nazionale.

– Progetto “Tempo libero, No tempo vuoto”: coinvolge 25 utenti e impegna 2 psicologi e alcuni volontari dell’Arci Servizio Civile Nazionale; prevede due uscite settimanali in piccoli gruppi come occasione per socializzare, stare in mezzo alla gente e stabilire relazioni umane.

– Progetto “Mai soli”: rivolto a persone, giovani e adulte, che non possono essere inserite in via temporanea nelle attività già in corso. Scopo del progetto è di far occupare in modo proficuo quelle ore rimaste scoperte dalla scuola o dalle altre attività oppure per necessità generiche del genitore.

– Progetto “Giochiamo insieme”: rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, vede l’integrazione attraverso il gioco di bambini normodotati e bambini con “bisogni educativi speciali”. L’attività prevede un incontro a settimana.

– Riabilitazione equestre – ippoterapia: l’ippoterapia, i cui incontri coinvolgono 2 gruppi per un totale di 15 utenti e 2 operatori specializzati per 2 volte a settimana (un incontro a gruppo), è un vero e proprio metodo terapeutico che assolve e amplifica i principi fondamentali della pratica psicomotoria agendo grazie all’interazione uomo-cavallo a livello neuro-motorio e a livello neuro-psicologico. Tramite il cavallo l’individuo riceve una spinta motivazionale che lo coinvolge nel suo intero complesso motorio, psichico, intellettivo e sociale, attraverso un’attività ludico-sportiva.

– Riabilitazione in acqua: con tale definizione si vuole intendere una proposta ampia di utilizzo dell’acqua in virtù delle sue proprietà fisiche (la pressione idrostatica che favorisce il galleggiamento, la temperatura  – 33/34° – e la resistenza), che spazia da proposte educative a interventi riabilitativi mirati. L’acqua diventa lo strumento di intermediazione tra il terapista e l’utente disabile e nel caso di disabilità gravi diventa  strumento di relazione comunicativa. Suddivisa in due cicli stagionali di 10 sedute ciascuno (inverno-primavera e autunno-inverno), l’attività coinvolge 7 utenti e 3 fisioterapiste specializzate.

– Ambientalismo attivo: attività motoria messa a punto in trent’anni di ricerca dal Prof. Giovanni Notarnicola, psicologo, psicoterapeuta e docente di Riabilitazione Motoria presso l’Università di Firenze, che ha aggiunto alla normale attività motoria per l’età evolutiva un aspetto psicologico riguardante il superamento attraverso il gioco delle paure ancestrali; paure definite “ambientali, quali la paura del vuoto, del buio, dell’essere costretti e avvinti e dell’affidamento del proprio corpo, che possono compromettere l’accrescimento e la maturazione, quindi l’indipendenza, di un determinato soggetto. Il programma di ambientalismo attivo coinvolge 10 utenti e 2 psicomotriciste specializzate per un incontro a settimana.

– Pattinaggio: ha come obbiettivi principali la crescita individuale e l’affinamento della capacità di distinguere cose, gesti e circostanze, di combinarle e fare delle scelte in modo autonomo vincendo la dipendenza dal continuo suggerimento degli altri. Giocando, cantando, aiutandosi l’un l’altro, senza accorgersi di svolgere una vera attività sportiva, la richiesta di superare i propri limiti arriverà dagli utenti stessi. L’attività coinvolge 7 utenti e un istruttore specializzato per un incontro a settimana.

– Progetto “Tutti a scuola di circo!”: nato in collaborazione con la Scuola di Circo Mantica di Grosseto, il progetto coinvolge gli utenti dell’Attività occupazionale per un giorno alla settimana. Scopo dell’attività è il superamento dei limiti e delle paure attraverso il gioco, la condivisione di gruppo e alcuni esercizi di equilibrio, coordinamento e giocoleria tipici della scuola circense.

– Progetto “Siamo tutti coiffeur!”: ogni esperienza fuori dall’ordinario è buona per imparare qualcosa di nuovo. Questa è un po’ la “filosofia” che ispira La Fondazione Il Sole nell’organizzare le proprie attività. Un approccio pragmatico e sperimentale che ci ha fatto accettare la proposta di Stefania Pareti, una professionista volontaria di Grosseto. Alla fine del corso i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. Anche questo percorso coinvolge gli utenti dell’Attività occupazionale per un giorno alla settimana. 

-Laboratorio di fotografia (novembre 2012 – aprile 2013): coinvolge gli utenti dell’Attività occupazionale per un giorno alla settimana. Gli obbiettivi principali del laboratorio sono molteplici: favorire l’espressione di emozioni e sensazioni attraverso le immagini, favorire la creatività e l’espressione individuale e di gruppo, favorire la socializzazione, la coesione del gruppo, l’attitudine al lavoro manuale e in collaborazione con gli altri, migliorare l’autostima e l’autonomia personale. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. A conclusione del corso verrà realizzata una mostra collettiva dei lavori eseguiti aperta al pubblico nella sede della Fondazione.

– Laboratorio di educazione musicale e di costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo (febbraio – giugno 2013): il laboratorio intende favorire lo sviluppo delle capacità relazionali e di comunicazione degli utenti attivando capacità di base quali la percezione e l’osservazione, l’analisi e la sintesi, aiutando lo sviluppo psicomotorio nel coordinamento ritmico globale e nella manualità fine e favorendo la creatività. Il laboratorio prevede l’utilizzo di strumenti musicali ordinari, ma anche la costruzione di alcuni strumenti musicali ispirati a quelli delle culture tribali e popolari di tutto il mondo utilizzando i rifiuti solidi urbani quali rotoli di carta, vasetti e barattoli di plastica e latta, scatole di cartone, bastoni di vecchie scope, tappi metallici, ecc…Anche questo laboratorio coinvolge gli utenti dell’Attività occupazionale per un incontro a settimana e prevede il rilascio finale di un attestato di partecipazione.

– Progetto “Un mondo a colori” (marzo – maggio 2013): progetto di espressione artistica realizzato in collaborazione con la Scuola materna comunale “Il Sole” di Grosseto. Percorso di 7 incontri destinato agli utenti dell’Attività occupazionale, che insieme ai bambini e alle bambine della scuola materna realizzeranno disegni e quadri ispirati al tema dell’intercultura. Il progetto prevede una mostra finale nella sala del centro sociale della Fondazione nel mese di giugno.

– Laboratorio “La danza dell’anima” (aprile giugno 2013): la danza dell’anima è una sorta di pratica yoga basata su tecniche di rilassamento che favoriscono la presa di confidenza con il proprio corpo. La danza, che si svolge preferibilmente all’aperto, viene guidata dall’istruttrice sulla base di un sottofondo musicale, e viene scandita dal ritmo di strumenti a percussione suonati dal vivo.


LABORATORI E PROGETTI PASSATI

– Progetto “ViviAmo il Territorio” (ottobre – dicembre 2012): percorso educativo-didattico realizzato dal circolo Legambiente di Grosseto cui hanno aderito gli utenti dell’Attività occupazionale. Il percorso è nato dalla volontà di coniugare la tutela ambientale con la promozione di un’idea di partecipazione al bene-territorio che sia realmente accessibile a tutti e di favorire l’inclusione e la coesione sociale attraverso azioni di tutela e di sviluppo del territorio. Il progetto è culminato nella realizzazione di un calendario fotografico che ripercorre le attività svolte dagli utenti della Fondazione Il Sole con i volontari di Legambiente.

– Progetto “Fantamirò” (maggio-giugno 2012): progetto di espressione artistica ispirato all’opera del pittore Joan Mirò e realizzato in collaborazione con la Scuola materna comunale “Il Sole” di Grosseto. Nel corso dei 7 incontri realizzati, gli utenti dell’Attività occupazionale, insieme ai bambini e alle bambine della scuola materna, hanno incontrato il mondo espressivo immaginifico di Mirò e ispirandosi alla sua coloratissima produzione hanno realizzato a loro volta disegni e quadri che il 12 giugno 2012 sono stati esposti in mostra nella sala del centro sociale della Fondazione.

– Progetto “Mani in pasta”: progetto di formazione professionale e di inserimento lavorativo per persone disabili e/o svantaggiate che ha portato alla costituzione, nel mese di febbraio 2012, della Cooperativa sociale di tipo B “Raggi di Sole”. Attualmente composta da dieci soci, la cooperativa impiega nove persone, sette delle quali diversamente abili, e gestisce il laboratorio artigianale per la produzione di pasta fresca “Pasta di Sole”, ubicato in Grosseto.