Una grande iniziaitva finanziata dall’Unione Europea intende superare la “giungla” di approcci diagnostici e assistenziali nei vari Paesi europei. Coinvolti enti e associazioni di 14 nazioni. Per l’Italia l’impegno è della fondazione Stella Maris di Pisaae7adce354f4cba4d9a9a4769d165bde

16 febbraio 2015
FIRENZE – Un grande progetto europeo sull’autismo che vuole superare la “giungla” disomogenea di approcci diagnostici, terapeutici, assistenziali e sociali esistenti non solo tra i diversi Paesi europei ma anche all’interno dei singoli Paesi, con lo scopo di arrivare a standard in grado di migliorare la qualità di vita e di dare risposte coerenti ai bisogni speciali dei bambini e delle persone con autismo.

E’ il progetto Asdeu (Disturbi dello Spettro Autistico in Europa), portato avanti dalla fondazione Stella Maris di Pisa. Un progetto importante che coinvolge i più avanzati centri di 14 nazioni. Scopo del progetto è quello di sviluppare politiche assistenziali unitarie e condivise per le persone con autismo in tutto l’arco della loro vita. Prevalenza, diagnosi precoce, impatto economico, formazione dei professionisti, protocolli clinici saranno i temi sviluppati nei 14 paesi coinvolti. Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea e ha coinvolto e riunito università, enti di beneficenza e istituzioni specialistiche di 14 paesi europei si sono riunite per sviluppare insieme un nuovo importante programma che potrà dare una spinta alla comprensione dell’autismo.

Asedu, nello specifico, è un programma triennale gestito da un consorzio di 20 gruppi provenienti da 14 paesi. Il progetto ha ricevuto oltre 2 milioni di euro dal Directorate-General of Health and Consumers of the European Commission per aumentare la comprensione e per migliorare le risposte all’autismo. Studierà la prevalenza dell’autismo in 12 paesi dell’Unione europea; analizzerà i costi economici e sociali dell’autismo; revisionerà gli accordi nazionali esistenti e svilupperà proposte di programmi per la diagnosi precoce; definirà la formazione dei professionisti; validerà i biomarker del distrubo; e migliorerà la comprensione della diagnosi, della comorbidità, delle cure efficaci e del supporto per adulti ed anziani con autismo.

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