10Autonomia possibile avanti tutta. La sperimentazione della Fondazione Il Sole di percorsi di autonomia residenziale che coinvolgono gruppi di tre/quattro persone con disabilità psichica e intellettiva, procede nel migliore dei modi possibili. Passata l’estate, infatti, sono ripresi i periodi di vita indipendente nell’appartamento messo a disposizione dalla famiglia Cianferoni.

«Nel periodo antecedente l’estate – spiega Monica Calabrese, referente del progetto Autonomia possibile – abbiamo fatto ruotare venti persone per tre giorni alla settimana, dal venerdì alla domenica, in modo da testarne le attitudini personali, i livelli di autonomia e la tenuta psicologica in una situazione di lontananza dalla famiglia. In questa fase siamo passati a quattro giorni fuori casa, con tre pernottamenti, cercando di affinare le diverse autonomie dei singoli e di verificare meglio le affinità fra le persone. Vivere in una piccola comunità familiare, d’altra parte, significa trovare affiatamento. Parallelamente all’addestramento alla vita sotto lo stesso tetto – conclude Monica – i frequentatori dell’appartamento continuano a prendere parte alle diverse attività quotidiane organizzate dalla Fondazione, perché nessuno può vivere recluso in casa. Il concetto di autonomia possibile, infatti, trova declinazione in ogni aspetto della vita».

La sperimentazione del progetto Autonomia possibile, secondo quanto prevede l’accordo con CoeSo-Sds e Regione toscana in base alla delibera GRT 594/2014, si concluderà entro marzo 2017.

«Se tutto andrà come speriamo – spiega il presidente della Fondazione, Massimiliano Frascino – entro marzo avremo un nuovo appartamento di proprietà della Fondazione da poter destinare a un progetto strutturato di vita indipendente, nel quale vivrà un primo nucleo stabile di persone con disabilità psichica e intellettiva. Incrociando le dita, sarebbe un fatto importante, perché darebbe la dimostrazione alle famiglie che i loro figli possono vivere l’esperienza dell’autonomia a 360° già nel momento del “durante noi”, in preparazione all’inevitabile “dopo di noi”. Al Sole – conclude Frascino – siamo convinti del fatto che con la corresponsabilizzazione anche di tipo economico di Fondazione, famiglie e servizio pubblico, sarebbe possibile fare grandi cose in questo ambito».