13-03-2013

Sabato 16 marzo il Teatro degli Industri sarà il palcoscenico di “Senza orario, senza bandiera…45 anni dopo”, spettacolo rievocativo del disco dei New Trolls che viene unanimemente considerato una delle pietre miliari del progressive italiano, genere musicale che si affermò tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 grazie a gruppi del calibro di Pfm, Area, Banco, Orme e Perigeo. Una generazione di musicisti che in virtù della propria originalità per la prima volta riusciva a varcare i confini nazionali, esportando la musica italiana in un mercato discografico oramai ampiamente internazionalizzato.

L’ingresso a “Senza orario, senza bandiera…45 anni dopo” prevede un’offerta minima di € 10 e il ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Il Sole Onlus, per contribuire a sostenere le tante attività di socializzazione che il sodalizio grossetano organizza in favore delle persone con disabilità. [Per prenotare chiamare allo 0564 491730, oppure al 333 8046818]

L’idea che sta alla base dello spettacolo, ruota intorno alla figura del clown ritratto nella copertina (voce narrante), che dopo 45 anni esce dal disco per raccontare la sua verità sulle canzoni dell’ellepì che lo vede protagonista; canzoni che sono vere e proprie poesie in musica. Il clown diventa così una sorta di novello pinocchio che si fa uomo grazie alle emozioni che il disco ha saputo trasmettergli

Uscito il 23 ottobre del 1968, ”Senza orario, senza bandiera” è il primo vero disco dei New Trolls che racconta i sogni e le aspettative di un’epoca irrequieta e ricchissima di stimoli. Sin da subito il “long playing” uscito con il prestigioso marchio Fonit-Cetra – come si chiamavano all’epoca i dischi in vinile a 33 giri – fu un successo e scalò le classifiche.

Protagoniste dell’album erano le poesie del poeta Riccardo Mannerini, la cui metrica venne riadattata dal ventottenne Fabrizio De Andrè. Le musiche sono invece di Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi. Tranne Signore io sono Irish scritta da Gian Piero Reverberi, che collaborò con i New Trolls agli arrangiamenti, autore dei brevi intermezzi strumentali che collegano le canzoni e anche produttore del disco (insieme a De André). Mentre Vorrei comprare una strada, venne scritta da Reverberi con De André, De Scalzi e Di Palo.

“Senza orario, senza bandiera” è considerato uno degli album che hanno dato il là alla stagione del rock progressivo italiano, che pur caratterizzandosi per i richiami sinfonici, s’ispirava alle sonorità di gruppi protagonisti della scena progressive internazionale del calibro di Pink Floyd, King Creamson, Genesis e Van Der Graff. I New Trolls, tra l’altro, si distinsero per aver scalato le classifiche senza riproporre cover, come si faceva all’epoca, ma puntando su produzioni originali. Tanto da guadagnarsi l’attenzione di Emerson, Like and Palmer, che produssero un loro disco.

Lo spettacolo che andrà in scena agli Industri – basato sull’esecuzione delle musiche e un mix di video e testi che raccontano l’epoca del disco – nasce da un’idea messa a punto da un gruppo di musicisti e amici: Lamberto Pieraccini (chitarra e voce), Luigi Rosatelli (voce narrante del clown), Carlo Papini (tastiera e voce), Alberto Giorni (voce), Riccardo Carletti (basso) e Simone Biasini (batteria e voce).