Avrebbe dovuto essere l’ultimo anno di sofferenza, quello in cui intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel della crisi economica. E invece il 2014 chiude nel peggiore dei modi, prologo a un 2015 che molti istituti di analisi economica prevedono ancora peggiore.
La dilagante retorica del pessimismo, però, non porta da nessuna parte: soprattutto per chi come noi della Fondazione Il Sole, e tanti altri, non può permettersi di tirare i remi in barca di fronte all’incombenza dei problemi. Non è nemmeno giustificato sfoggiare un ottimismo di maniera, ma bisogna essere lucidi e determinati. Determinati come un pacchetto di mischia che sgobba duro per conquistare centimetri di campo, perché fare metri sarebbe irrealistico.

Per la Fondazione Il Sole il 2014 è stato un anno complicato ma di grande crescita. Complicato perché è sempre più difficile mantenere l’equilibrio economico nella gestione dei servizi: diminuiscono le risorse pubbliche, le famiglie soffrono per la contrazione dei redditi e le donazioni si riducono. Il tutto mentre continuano inesorabilmente ad aumentare le richieste di accesso alle nostre attività.

Finora siamo riusciti a non dire di no a nessuno, anche grazie ai tanti che ci destinano il 5 per 1000, al sostegno preziosissimo delle aziende che finanziano la nostra Attività occupazionale (38 persone con disabilità) attraverso la Fondazione I Bambini delle Fate, e di quelle che ci sostengono direttamente grazie a progetti messi a punto dalla nostra struttura di fundraising.

Quest’anno il bicchiere è mezzo pieno, quindi. Il 2015 è un’incognita, ma lo prenderemo di petto per continuare a svolgere il ruolo per cui la Fondazione Il Sole è nata. A gennaio, peraltro, taglieremo il traguardo dei primi 10 anni di vita. E vogliamo festeggiare. Prima di tutto dando continuità ai progetti che garantiscono qualità della vita alle persone più fragili e meno autonome: quelle con multi disabilità, disabilità psichica e intellettiva.

Insieme a Coeso-Sds abbiamo proposto alla Regione il progetto “Autonomia possibile”: un appartamento che per un anno ospiterà due gruppi di 4 persone, maschi e femmine, che all’interno di una rete di protezione sociale sperimenteranno la vita in autonomia con un basso livello assistenziale. Ci vorranno quasi 90.000 euro. La Fondazione si è impegnata a trovare un terzo delle risorse, un terzo sarà a carico del Coeso, e l’ultimo terzo sarà ripartito fra le famiglie di chi parteciperà.
C’è poi da estendere a nuove persone che ne possano trarre beneficio il servizio “Tempo libero non tempo vuoto”, avviato da poco anche a Follonica. Proseguire i corsi di riabilitazione equestre, i soggiorni estivi, il progetto “Giochiamo Insieme” rivolto ai bimbi disabili e normodotati…..e tutto quanto il resto.

Il 2015, d’altra parte, potrebbe essere un anno di svolta per il “nostro” mondo. Le premesse ci sarebbero e speriamo non vengano ancora una volta tradite. Il 23 e 24 gennaio a Campi Bisenzio si terrà la Conferenza regionale sulla disabilità. Più o meno nello stesso periodo il Parlamento dovrebbe approvare la legge sul Durante e dopo di noi, ed entro primavera dovrebbe essere varata la riforma quadro del Terzo settore.

Insomma c’è tanta carne al fuoco e non ci sarà da annoiarsi. Ma da lavorare sodo per far sì che agli auspici seguano i fatti.
Noi non molliamo. Intanto buon anno a tutti e grazie per il vostro sostegno.

Massimiliano Frascino
Presidente della Fondazione Il Sole Onlus