Ronconi compie 50 anni e stasera alla Fondazione Il Sole festeggia a modo suo Un party per raccogliere fondi e ristrutturare il pastificio dove lavorano disabili

di Francesca Ferri
GROSSETO Mezzo secolo in trincea per battersi contro la discriminazione delle persone diversamente abili e, finalmente, una serie di vittorie inanellate l’una dopo l’altra. Lorella Ronconi, presidente del Comitato per l’accesso, compie oggi 50 anni e festeggia alla grande mezzo secolo di vita e di impegno per abbattere barriere fisiche e culturali. Lo farà stasera con una festa a invito alla Fondazione Il Sole di viale Uranio. «Qui perché, a differenza di dieci anni fa, ora la Fondazione c’è», spiega la diretta interessata. «E ci saranno le stesse persone della volta scorsa, quando festeggiammo i miei quarant’anni, più tutte quelle che si sono aggiunte nel frattempo».

 

Anni intensi, per certi versi insperati, «con questa “malattiona” che ho, e le operazioni, tanto che quando arrivai a 40 anni mi sembrava di essere arrivata lontana», spiega Lorella, che soffre di una malattia che da molti anni la costringe sulla sedia a rotelle. Anni in cui è nata l’idea “scandalosa” di una casa famiglia per disabili, tirata su con idee e sforzi inenarrabili alla ricerca di fondi a cui Lorella si è dedicata senza sosta e fra mille difficoltà. «Cominciai dieci anni fa con questa festa di compleanno per lanciare il comitato promotore per la raccolta di fondi per l’associazione», spiega Lorella ripercorrendo le tappe della nascita della Fondazione Il Sole e della casa famiglia di viale Uranio.

«Eravamo quattordici, si dovevano raccogliere 50mila euro in due anni – spiega Ronconi – e alla festa raccogliemmo 1200 euro. La Fondazione poi ha spiccato il volo, nel 2005 abbiamo posto la prima pietra e il 12 maggio la casa famiglia ha festeggiato due anni». Lorella si è spesa in prima persona, insieme al Comitato per l’accesso, che ha convinto il Comune a demolire fette di marciapiedi per costruire scivoli per le carrozzine e recentemente la Curia a realizzare la rampa per entrare nel duomo. Quindi la battaglia per il riconoscimento del diritto alla sessualità dei disabili, il libro di poesie che la casa editrice Zanichelli ha selezionato per un’antologia per la scuola media.

Fino al progetto “Mani in pasta” per trasformare i ragazzi disabili in artigiani della pasta fresca e imprenditori, aprendo un laboratorio che sforna gnocchi, tortelli e sfoglia. «Per questo progetto la fondazione si fa cooperativa di tipo B – spiega Ronconi – e apre in via della Pace, angolo con via Pasubio. Stiamo ristrutturando, ci sono da fare i pavimenti, da comprare le macchine impastatrici». Il progetto è fondamentale per questi ragazzi che, seguiti da due professionisti in pensione, troveranno un’occupazione che li mette a contatto col pubblico e svolgeranno un’attività manuale che, per certi versi, è terapeutica. E d’altro canto sfameranno la città, non solo di manicaretti ma anche di solidarietà. «Vorremmo aprire – spiega Ronconi – tra luglio e settembre». Perciò la festa di compleanno si trasformerà, anche questa volta, in un’occasione per raccogliere fondi. La festa è su invito ma chiunque può aiutare il progetto. Basta versare il 5 per mille, nella dichiarazione dei redditi, alla Fondazione Il Sole, codice fiscale 92053600539.