Dieci stabilizzazioni a tempo indeterminato di operatori che già lavoravano per la Fondazione con contratti a progetto, utilizzando gli sgravi contributivi previsti dalla Legge d7a2c26c0b761259078339f35393901bdi Stabilità 2015. È la decisione presa dal consiglio di amministrazione della Fondazione con l’obiettivo di investire sulla qualità del lavoro degli operatori impegnati nelle proprie attività.

Mercoledì 30 Settembre i dieci operatori hanno firmato i contratti assistiti dalla Funzione pubblica e dalle Nidil della Cgil, e dal 1° Ottobre sono poi diventati dipendenti della nostra Onlus. Un momento di gioia per loro e per tutti coloro che a diverso titolo fanno parte della Fondazione.

«Per tutti noi – spiega il presidente della Fondazione, Massimiliano Frascino – questo è un passaggio cruciale, che ci carica di grandi responsabilità. In questi ultimi cinque anni le attività della Fondazione sono cresciute in modo esponenziale, e ci dovevamo porre il problema di programmare il futuro. Abbiamo fatto una scelta difficile scommettendo sulla nostra capacità di essere un’impresa sociale vera e propria, nella consapevolezza che la qualità della vita di chi frequenta le nostre attività da persona disabile, dipende dalla serenità dei nostri operatori. Perché il lavoro che svolgiamo quotidianamente si basa sulla qualità delle relazioni umane.

Non nascondo che questa scelta ci ha tolto il sonno, ma siamo convinti di aver fatto la cosa giusta. Mi auguro che anche da parte delle famiglie che sulla Fondazione fanno affidamento, ci sia la stessa nostra consapevolezza delle responsabilità che questo comporta».

In occasione della firma dei contratti è stato anche sottoscritto un verbale di conciliazione in cui la Fondazione, in deroga alla normativa del Jobs Act entrata in vigore il 7 Marzo, si è impegnata a non licenziare nessuno per almeno un anno, salvo giusta causa o giustificato motivo soggettivo. La Cgil, a sua volta, ha verificato la regolarità dei versamenti contributivi, e i lavoratori hanno dichiarato di non avere contestazioni rispetto ai pregressi rapporti di lavoro.

I dieci nuovi posti di lavoro sono a tempo indeterminato, part time e a tempo pieno, in applicazione del contratto collettivo nazionale Uneba, con livelli 3° e 4° Super, corrispondenti alle reali mansioni svolte dagli operatori».