SPIAGGIA ACCESSIBILE. A Castiglione della Pescaia sul tema dell’accessibilità alle spiagge sono avanti, e fanno le cose con criterio. Sia il Comune che gli operatori privati, come i gestori del Camping Etruria.

In entrambi i casi, infatti, le soluzioni concrete adottate per rendere fruibile a tutti la spiaggia sono state davvero di qualità, coniugando estetica e funzionalità. Il Comune ha realizzato un bell’intervento strutturale nella spiaggia libera al confine sud del paese, davanti alla pineta di levante prima del ponte Giorgini. Dove l’arenile è accessibile perché sono state realizzate 6 piazzole in legno collegate da tre passerelle dello stesso materiale, ognuna delle quali dotata di un ombrellone col cappello di paglia (fossero stati un po’ più grandi sarebbero stati perfetti). A due passi anche bagni accessibili e una cabina per cambiarsi, con una carrozzina “Job” per entrare in acqua. Un pezzo di spiaggia libera finalmente davvero accessibile a tutti, a partire da chi si muove in carrozzella o ha gravi difficoltà a deambulare.

Il Camping Etruria, invece, per rendere la spiaggia accessibile ha realizzato una passerella in legno che consente a chi si muove su una carrozzina di superare la duna che separa il campeggio dalla spiaggia, per poi proseguire verso il bagno asciuga utilizzando una lunga pedana in materiale riciclato posata sulla sabbia. Anche questa una soluzione semplice e funzionale che consente a tutti, compresi i genitori che portano figli piccoli con il passeggino, di raggiungere la spiaggia con tranquillità.

Agli amministratori del Comune di Castiglione della Pescaia e agli amici gestori del Camping Etruria, che da anni ospitano con squisita diponibilità un gruppo dei nostri ragazzi, va il sincero ringraziamento della Fondazione Il Sole per l’atteggiamento lungimirante e lo spirito costruttivo con cui hanno gradato al diritto delle persone disabili a fruire delle spiagge pubbliche. «L’auspicio – sottolinea il presidente della Fondazione Frascino – è che queste buone pratiche si moltiplichino lungo tutta la costa che potrebbe così diventare “disability friendly”. E che le persone fruiscano con educazione e rispetto di queste strutture, senza che si assista a spiacevoli episodi di utilizzo delle pedane da parte di chi può fare tranquillamente altrimenti. Come succede sistematicamente, per capirsi, con l’occupazione abusiva degli stalli per il parcheggio delle macchine delle persone disabili».