RedattoreSociale_BIGTanti progetti di luoghi residenziali per decine di disabili che vengono a trovarsi senza genitori: dagli appartamenti ai servizi residenziali. Il punto nella conferenza regionale a Campi Bisenzio

FIRENZE – Disabilità, in Toscana si sperimentano esperienze di fondazioni di partecipazione per il Dopo di Noi, quali strumenti per la realizzazione e gestione di soluzioni abitative diverse rispetto alle tradizionali strutture residenziali. Si tratta di esperienze residenziali nate con l’intento di aiutare i disabili dopo la scomparsa dei genitori. “La programmazione regionale, a partire dal Piano Integrato Sociale Regionale 2002-2004, ha previsto l’erogazione di risorse sia per realizzare studi di carattere giuridico a supporto della costituzione di Fondazioni sia per incentivare lo start up di queste forme associative sul territorio”. A ricordarlo Barbara Trambusti, dirigente della Regione, tra le organizzatrice della conferenza regionale sulla disabilità in corso a Campi Bisenzio.

Le Fondazioni costituite e consolidate risultano sono attualmente le seguenti.

La Fondazione Nuovi Giorni della Zona Fiorentina Sud Est comprende 15 famiglie e 80 associazioni. Il fine è sostenere le famiglie con iniziative che vanno dall’organizzazione e gestione delle informazioni relative ai profili di bisogno delle persone disabili, all’elaborazione di progetti di autonomia in appartamenti di proprietà pubblica resi disponibili alla Fondazione, dalla ricognizione di progettualità relative a nuove strutture promosse da associazioni, enti locali e privati, alla ricerca di soluzioni progettuali personalizzate. Elemento chiave per la Fondazione è la valorizzazione della comunità professionale che lavora e ruota attorno all’assistenza ai disabili combattendo la segmentazione operativa. Attualmente la Fondazione sta gestendo 3 civili abitazioni, e dal 2015 sarà possibile probabilmente passare a 6, programmando attività personalizzate che coinvolgeranno più di 100 persone distinte a seconda dei livelli di autonomia, per un massimo di 5/6 persone per housing.

C’è poi la Fondazione Polis, costituita dagli 8 Comuni della Zona Fiorentina Nord ovest e dalla Società della Salute. Ha come mission la solidarietà e la mutualità sociale nei confronti delle persone con disabilità. La vision è dare risposte concrete ai bisogni delle persone svantaggiate per quanto riguarda i servizi residenziali e sostitutivi della famiglia. Attualmente i progetti in corso sono molteplici e variegati, spaziando dal sostegno a percorsi di autonoma in appartamenti, a gruppi appartamento per 4 persone seguite da assistenti e operatori. Son ostate inoltre avviate iniziative utili non solo a dare sollievo alle famiglie ma anche a gettare le basi per la partenza di futuri gruppi incentrati sull’autonomia.

La Fondazione Futura Dopo di Noi Onlus di Siena è nata invece per supportare progetti di vita autonoma e indipendente e per progettare in rete risposte adeguate al territorio. E ancora, la Fondazione Il Sole di Grosseto, nata inizialmente con l’obiettivo di soddisfare il bisogno primario dell’abitare per le persone che rischiavano di rimanere prive di casa e famiglia, il percorso della Fondazione è poi proseguito con l’offerta di attività tese ad arricchire e dare significato alla vita quotidiana delle persone disabili, soprattutto nella direzione di creare opportunità di lavoro.

E infine, la fondazione Dopo di Noi del Circondario Empolese Valdelsa e Valdarno, nata con l’intento di includere come soci fondatori enti pubblici, soggetti privati e cittadini per porre le fondamenta di un percorso efficace nel lungo periodo in quanto rappresentativo di un micro sistema fatto di portatori di interesse afferenti a più aree, in spirito di collaborazione e sintesi delle competenze. La Fondazione è protesa a cercare strumenti e dare concretezza agli scopi di tutela integrandosi con l’articolata rete dei servizi presenti sul territorio, seguendo e prendendo in carico casi specifici, anche attraverso strumenti di diritto privato di non semplice gestione. E’ stato per esempio sottoscritto un trust con una famiglia ed è in corso di attivazione un progetto innovativo per quattro disabili in appartamento, in collaborazione con l’Azienda USL 11.