Dalle cinque persone disabili che battezzarono la nuova attività nel settembre 2010 alle 47 che attualmente la frequentano, l’Attività occupazionale è il servizio più utilizzato
dalle famiglie che si rivolgono alla Fondazione Il Sole. Un successo che, lo diciamo senza alcun intento autocelebrativo, rappresenta il paradigma del percorso di crescita fatto in questi anni dalla nostra Onlus.

Ma perché, alla fine dei conti, quest’attività ha riscosso tanto apprezzamento? La risposta che ci siamo dati è piuttosto semplice: perché dà risposte concrete ai bisogni reali sia delle persone con disabilità che delle loro famiglie. «Se dovessi riassumere con uno slogan l’idea che sta alla base dell’Attività occupazionale – spiega il presidente della Fondazione, Massimiliano Frascino – parlerei di un “diurno diffuso”. Di solito, infatti, i tradizionali centri diurni che ospitano le persone con disabilità sono luoghi circoscritti all’interno dei quali gli utenti svolgono poche attività in modo ripetitivo da un anno a un altro, quasi sempre avendo rapporti solo con gli operatori. Noi abbiamo ribaltato la prospettiva: non c’è alcun motivo per cui le attività diurne si debbano svolgere sempre nello stesso luogo, e quindi abbiamo organizzato le cose in modo che le persone frequentino luoghi diversi e persone diverse. Insomma il nostro è un centro diurno diffuso nella città. Tutto qui». Non a caso l’Attività occupazionale è un contenitore di molte attività e laboratori, che ogni anno si arricchisce di qualche novità. Un servizio che si svolge nell’arco di cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, per 120 ore mensili.

«Quest’anno ad esempio – spiega il coordinatore Roberto Marcucci – abbiamo aggiunto un vero e proprio corso di musica in collaborazione con la scuola Music Revolution e un’attività con l’Istituto tecnico industriale. In entrambi i casi un gruppo di persone che frequentano le nostre attività si sposteranno in quelle sedi e interagiranno con le persone che lì troveranno. Diurno diffuso, significa organizzare attività che mettano in relazione chi frequenta i nostri servizi con tante persone e situazioni diverse, in modo da sviluppare l’attitudine alla socializzazione e spingere le persone con disabilità a metterci del proprio, stimolandone curiosità, creatività, capacità di apprendimento e impegno fisico. Il principale problema delle persone disabili, specialmente con disabilità psichica e mentale, è quello dell’isolamento sociale e della mancanza di stimoli, e quindi su questo bisogna agire. Alla Fondazione siamo profondamente convinti di questo e quindi rifiutiamo di catalogare le persone in base alla patologia in un’ottica sanitaria, ma ci sforziamo di considerarne le esigenze relazionali. Anche per questo abbiamo definito il nostro “diurno diffuso” come Attività occupazionale e non come “terapia” occupazionale».

Attualmente l’Attività occupazionale si avvale della collaborazione di 7 fra attività artigianali e commerciali, scuole e enti.

Le diverse opzioni dell’Attività occupazionale:

Laboratorio di linguistica, letteratura e comprensione del testo

Laboratorio di pasticceria e forno

Attività psicomotoria

Teatro fisico

Piscina

Attività con l’Istituto tecnico industriale

Musico terapia con la Scuola comunale di musica

Pet therapy

Laboratorio di cucina

Laboratorio di ceramica

Corso di aiuto parrucchiere

Laboratorio di lettura dei giornali e commento dell’attualità

Tempo libero

Laboratorio di maglieria, taglio e cucito