Diversamente Cappuccetto (rosso). È il titolo dello spettacolo autoprodotto dai ragazzi e dalle ragazze che dallo scorso autunno ogni martedì hanno frequentato il 2016-06-21-PHOTO-00001344Laboratorio di costruzione e animazione dei burattini, guidato da Esther Cerri della compagnia teatrale “Saltapalchi”.

Un’esperienza creativa che attraverso la mediazione artistica ha fatto compiere ai frequentatori del laboratorio un lungo percorso attraverso tecniche di espressione teatrale, vocale e corporea per tirare loro fuori la percezione di sé stessi, e poi per realizzare marionette in cartapesta e cimentarsi nel scrittura creativa che ha portato a reinterpretare la favola di Cappuccetto Rosso…….trasformata in Diversamente Cappuccetto.

«L’obiettivo del laboratorio – spiega Esther Cerri, della Compagnia teatrale Saltapalchi – è di costruire marionette che rappresentino chi le ha realizzate, per poi renderle protagoniste di una storia scritta dagli stessi ragazzi che hanno partecipato a quest’esperienza. Per fare questo è necessario che le persone riflettano sul proprio Io primordiale tirando fuori l’idea che hanno di sé stesse, dopodiché plasmano con la cartapesta le marionette come autorappresentazione. E gli danno vita attraverso una storia da loro stesse scritta e della quale sono protagoniste. Tutto questo avviene tramite diverse tecniche di mediazione artistica, perché nell’atto creativo il limite della persona con disabilità diventa una risorsa, per cui, ad esempio, se non ho capacità di verbalizzazione posso usare il burattino per esprimermi».

Franca, Daniela, Marcella, Marianna, Daniel, Mimmo, Filippo, Dario, Ilaria e Alberto hanno così fatto un lungo percorso di apprendimento e autoconsapevolezza che, oltre a portare tutti ad acquisire nuove competenze, ha migliorato la loro capacità di lavorare in gruppo, in modo solidale e basandosi sulla cooperazione. Imparando a esercitare il senso di responsabilità, forza di volontà e solidarietà.

Alla fine del percorso la messa in scena del proprio lavoro di fronte alle altre persone che frequentano l’Attività occupazionale.