di Lucilla Vazza
«Ci abbiamo messo tanto ma ce l’abbiamo fatta». Con queste parole la deputata del Pd, Ileana Argentin, da sempre paladina dei diritti delle persone disabili, ha annunciato oggi che in commissione Affari sociali si è concluso l’esame sulla legge sul “dopo di noi”, a sostegno delle persone gravemente disabili prive di assistenza. Argentin dedica il argentin-k5Q--258x258@Quotidiano_Sanita-Webprovvedimento a un ragazzo disabile, Alessandro Ruggeri, ucciso per disperazione dal padre anziano un anno fa a Roma, insieme alla madre gravemente ammalata. Ora la legge passerà al vaglio della commissione Bilancio per poi arrivare in aula. «Il grosso è stato fatto, ora non ci saranno più scuse né giustificazioni», ha ribadito Argentin.

Petizione da record
La deputata romana aveva avviato una petizione sulla piattaforma Change.org per richiedere una legge urgente sul “dopo di noi”, e in poco tempo ha raccolto oltre 85mila adesioni. «Tutti i genitori che ho conosciuto, con un figlio disabile, hanno come grande e a volte unica preoccupazione il “dopo”. Il momento in cui diventeranno vecchi e non potranno più assistere il figlio», spiegava Argentin nella petizione, «La legge che ho proposto parte proprio da quest’ansia, a cui vuole dare una risposta, garantendo l’assistenza al disabile nella propria abitazione o il progressivo inserimento in comunità familiari e case famiglia».

E perché ciò sia concretamente possibile la nuova legge prevede la costituzione di un fondo con risorse pubbliche e private che saranno gestite in base ai criteri della legge 328/2000. Sono previste agevolazioni fiscali per chi eroga risorse finalizzate al medesimo obiettivo e forme di defiscalizzazione.