DOPO DI NOI/ La Fondazione partner di Coeso-Sds nel progetto per il dopo di noi presentato in Regione

DOPO DI NOI/ La Fondazione partner di Coeso-Sds nel progetto per il dopo di noi presentato in Regione

DOPO DI NOI. Presto a Grosseto ci saranno due nuovi appartamenti per il “dopo di noi” gestiti dalla Fondazione Il Sole insieme a coop Uscita di Sicurezza nell’ambito del più generale progetto “Per un Dopo di Noi sostenibile e replicabile”, presentato alla Regione Toscana all’inizio dello scorso gennaio. Insieme a Coeso, Fondazione e Uscita di sicurezza ci sono in veste di partner anche la cooperativa Arcobaleno, che si occuperà della zona di Follonica, e la cooperativa Cuore, che interverrà nella zona dell’Amiata grossetano.

Il progetto è stato presentato come capofila da Coeso-Sds alla Regione Toscana a valere sul bando relativo al Dopo di Noi, finanziato con le risorse della legge 112/2016 che prevede la realizzazione di soluzioni residenziali a dimensione familiare per le persone con disabilità grave prive di sostegno familiare o con i genitori in età avanzata.

«Al momento – spiega il presidente della Fondazione Il Sole, Massimiliano Frascino – siamo in attesa che la Regione si pronunci sul progetto presentato dal Coeso in veste di capofila. Cosa che dovrebbe avvenire entro il mese di febbraio, mentre il progetto dovrebbe partire presumibilmente entro giugno. La Fondazione, da parte sua, si è impegnata a gestire due appartamenti: uno, “Training per l’autonomia”, è destinato a proseguire l’esperienza di “Autonomia possibile”, con periodi di addestramento alla vita in autonomia per 20 persone con disabilità. L’altro, “Autonomia conquistata”, è destinato ad accogliere quattro persone disabili già pronte a lasciare il nucleo familiare o altre strutture come le Rsa. L’impegno che ci siamo assunti all’interno del progetto generale, che riguarda l’intera nuova zona distretto che va da Follonica a Grosseto e all’Amiata, è di metterci risorse proprie per 162.000 euro in tre anni, che si affiancheranno alle risorse regionali per il Dopo di Noi.

Per tutti noi – conclude Frascino – questo progetto è la prova del fuoco, discriminante per validare un modello di residenzialità per le persone disabili basato su sostenibilità economica e qualità della vita. Un progetto che testerà la replicabilità di un modus operandi che stiamo affinando già da due anni, e che non si limita al solo aspetto residenziale».

I commenti sono chiusi.