Di Giulia Miliziadopo-di-noi-genitori

Dopo l’approvazione della Legge sul dopo di noi sembra che i riflettori si siano nuovamente accesi sui delicati problemi delle persone con disabilità e dei lor familiari: a metà settembre, in occasione della Conferenza nazionale sulla disabilità, a Firenze il premier ha promesso di aumentare di 50 milioni li fondo nazionale per la non autosufficienza.

A livello europeo si registrano i progetti e gli sforzi della FRA (agenzia europea per la tutela dei diritti fondamentali) che, in alcuni suoi documenti dello scorso maggio, ha evidenziato come il suo sforzo nel coordinare il Parlamento e la Commissione dell’UE, il Mediatore europeo, il Forum europeo ed il Comitato europeo dei disabili è teso a creare una base legale comune per favorire l’attuazione dell’art. 33 §.2 volto alla protezione delle persone con handicap: gli organi politici ed amministrativi ed i singoli Stati devono coordinarsi per migliorare, armonizzare e creare una base comune politica, legislativa e di welfare per conseguire gli obiettivi prefissi da questa Convenzione. In particolar modo incrementare l’autonomia e l’indipendenza di questa categoria tramite l’adozione di leggi, mezzi e misure atte a conseguire questi fini e con la promozione, il monitoraggio delle stesse, lo stanziamento di adeguati fonti e politiche ed azioni positive che incrementino la protezione dei disabili. Tutto ciò è riassunto nel Parere della FRA 3/2016 (qui i files solo in inglese ed/od anche in francese: http://fra.europa.eu/en/opinion/2016/fra-opinion-concerning-requirements-under-article-33-2-un-convention-rights-persons e http://fra.europa.eu/en/news/2016/strong-eu-framework-needed-help-make-fundamental-rights-reality-people-disabilities). In questi documenti sono indicate le leggi dell’UE, del COE, dell’ONU ed il diritto comparato di vari stati europei e mondiali. Interessanti anche le informazioni sulle prassi adottate a livello internazionale per tutelare i disabili.

Per quanto riguarda l’Italia è stato fatto ancora poco per proteggerli, malgrado l’adozione della “Legge sul dopo di noi”, ma il FRA sottolinea come questo sia purtroppo un trend comune ai paesi che hanno aderito all’UE ed al Consiglio di Europa (COE: 47 Stati pari al Continente europeo, Turchia e Russia): l’UE ha ratificato la Convenzione dell’ONU solo nel 2010 ed è stato considerato un atto rivoluzionario perché è uno dei primi trattati sulla difesa dei diritti fondamentali mai siglati dall’UE.

Attualmente presso il nostro Parlamento sono pendenti vari interessanti Disegni di Legge (DDL) sulla tutela dei diritti, sulle agevolazioni, sugli sgravi fiscali e sulle indennità a favore dei disabili gravi. Qui è consultabile l’elenco completo: http://www.senato.it/ric2012/sddl/risultati.do;jsessionid=68B7E7AC93EFF672569576EC7E59597D?params.start=0&params.statoDiv=0%2C0%2C0%2C0%2C0%2C0%2C0&params.stampa=&searchName=sddl&params.legislatura=17&params.ramo=&params.numeroFase=&params.query=+disabili+gravi&params.titolo=&params.natura=&params.tipoLettura=&params.dataPresentazioneDal=&params.dataPresentazioneAl=&params.numeroConversioneDecretoLegge=&params.dataConversioneDecretoLegge=&params.numeroGazzettaConversioneDecretoLegge=&params.dataGazzettaConversioneDecretoLegge=&params.numeroLegge=&params.dataLegge=&params.numeroGazzettaLegge=&params.dataGazzettaLegge=&params.dataDdlDal=&params.dataDdlAl=&commissione=&params.commissioneBoolOp=AND&sel=&selmode=&des=&artddl=1&searchType=sddl&params.teseoTuttiTermini=T&teseo=&livelloTeseo=&params.tipoFirmatari=1&params.dataTrattazioneDal=&params.dataTrattazioneAl=&gruppoTrattazione=&params.gruppoTrattazioneBoolOp=AND&relatori=&params.relatoriBoolOp=AND&interventi=&params.interventiBoolOp=AND&params.rows=10&params.ordinamento=desc&params.campoOrdinamento=dataPresentazione&button-cerca=Cerca

Per correttezza d’informazione si ricordi che essendo meri DDL le indicazioni in esse contenute e di cui si dà contezza in questo breve scritto sono meramente indicative, poiché avranno valore legale solo dopo l’approvazione definitiva della legge o di eventuale atto ad essa equivalente.

Interessante il C.3243, presentato dall’On. Angelucci (FI-PDL) ed altri sul riconoscimento del gratuito patrocinio a favore dei disabili: assegnato alla Commissione Giustizia il 12/11/15 non è ancora stato esaminato. Un altro DDL, il S.1984 (Sen. Alacri- FI, PDL – ed altri) invece propone una modifica all’art.156 c.c. per l’assegnazione della casa coniugale, in caso di separazione o di divorzio, al coniuge portatore di grave handicap. Come si vede sono temi importantissimi, ma non così scontati.

Alcuni propongono agevolazioni per il prepensionamento di chi ha familiari disabili: S. 1998 (Disposizioni per il pensionamento anticipato dei lavoratori con figli disabili gravi) della Sen. Bignami (Misto, Movimento X) assegnato alla XI Commissione permanente –Lavoro- il 12/11/15, ma non ancora discusso. È invece in discussione dal 28/10/15 l’analogo C-3114 presentato dall’On. Ciprini (M5S) rubricato “Disposizioni per la concessione di contributi previdenziali figurativi e per l’anticipazione dell’accesso al trattamento di quiescenza, in favore dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, per il riconoscimento dei lavori di cura familiare svolti dai genitori nonché per l’assistenza di familiari disabili gravi”.

Questo testo, per conciliare il lavoro con la cura della famiglia, soprattutto in presenza di disabili gravi, con maggiori e più specifiche esigenze di assistenza, propone di istituire, sul modello del welfare tedesco, un sistema di crediti di cura e di educazione ai fini pensionistici. In breve sono indennità di maternità e di congedo parentale ai fini pensionistici riconosciuti sia ai lavoratori dipendenti che autonomi. Per maggiori informazioni: http://www.camera.it/leg17/126?tab=2&leg=17&idDocumento=3114&sede=&tipo=

Sullo stesso tema si segnala anche il C. 2918, proposto dall’On. Melilla (SEL) ed altri, “Modifica all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di accesso anticipato al trattamento pensionistico in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili”, in discussione dal 28/10/15 presso la stessa Commissione: propone che i lavoratori autonomi o dipendenti possano chiedere la riscossione anticipata della pensione, purchè abbiano 20 anni di contribuiti versati, prestato assistenza al disabile per 10 anni continuativi e compiuto 60 anni. È godibile da un solo beneficiario per disabile (http://www.camera.it/leg17/126?tab=2&leg=17&idDocumento=2918&sede=&tipo=).

Attualmente, poi, è in discussione in Senato (Atto del Senato n. 2016) il DDL “Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide”, che unifica il testo dei DDL (C. 263, 848 e 858 del 15/7/15) proposti dall’On. Fucci (PDL) con quelli presentati dalle On. Piazzoni e Miotto (SEL e PD). Estende l’indennità a favore di chi soffre di sindrome da talidomide, nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della micromelia, attualmente disciplinata dalle LL 14/09 e 244/07 e dal regolamento di cui al DM 163/09, a chi è nato tra il 1958 ed il 1966, poiché il farmaco, pur essendo stato ritirato dal commercio, perché estremamente nocivo, nel 1992 aveva una validità triennale. Inoltre, data la presenza di un mercato parallelo delle medicine, è stata estesa a tutti i nati del 1957: il medicinale, non ancora in commercio in Italia, era facilmente reperibile all’estero. Questo DDL chiede che l’assegno, spettante al disabile o se non lo può riscuotere direttamente ai familiari conviventi che gli prestano assistenza permanete e continuativa, decorra per questi nuovi beneficiari dal 1/1/16. È sorto un dubbio di costituzionalità di questo limite, perché per gli attuali beneficiari l’assegno decorre dall’1/1/08, perciò alcuni ne chiedendo la retroattività anche per i soggetti interessati da questa modifica normativa.


unknown<<Anche i disegni di legge A.S. n. 647 ed A.S. n. 671 riguardano gli indennizzi in favore delle persone affette da sindrome da talidomide. L’A.S. n. 647 estende, con effetto retroattivo decorrente dal 1° gennaio 2008, l’assegno mensile vitalizio summenzionato alle persone affette nate nell’anno 1958 e nell’anno 1966 nonché ai soggetti che, ancorché nati al di fuori del periodo 1958-1966, possano documentare la sussistenza del nesso di causalità tra l’assunzione del farmaco e la sindrome da talidomide. Alla copertura dei relativi oneri si fa fronte mediante le riduzioni finanziarie di carattere generale di cui all’articolo 2. L’A.S. n. 671 estende, con effetto retroattivo decorrente dal 1° gennaio 2008, il medesimo assegno mensile vitalizio alle persone affette nate nell’anno 1958 e nell’anno 1966 (il disegno di legge non reca norme di quantificazione degli oneri e di copertura finanziaria)>>.

Per maggiori informazioni ed approfondimenti questi documenti sono qui consultabili: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/45874.htm

Tra tutte queste si annoverano diverse iniziative per il c.d. “dopo di noi”, ossia per la tutela dei disabili gravi senza famiglia, di cui alcune stanno avendo un iter abbastanza rapido.

Il Consiglio regionale della Puglia ha proposto un disegno di legge per la reversibilità della pensione a favore del disabile grave senza famiglia e quello della Sen. Bianconi (Misto) sulla esenzione delle tasse sulla prima casa e sui congedi per assistere parenti ultrasessantenni: S. 1239/14, S.164 e 167/13. Va detto che già nel 2013 l’On. Grassi (PD) aveva avanzato due DDL sulla pensione di reversibilità per i disabili e per l’assegnazione di beni a favore di disabili privi di mezzi di sostentamento (C.685 e 691/13), ma sono ancora pendenti in attesa di essere discussi come molti altri lodevoli progetti. Varie le misure proposte, comprensive dell’istituzione di un garante per la famiglia (S.345/13, proposta dal Sen. De Poli –ScpI- ed altri) ed uno per i disabili (C.3475, On. De Maria -PD-) Un proposta completa per il riconoscimento di agevolazioni e di sostegni economici per la famiglia è stata recentemente proposta dai Sen. Tosato (LN- Aut): S.2076, comunicato il 29/9/15. Qui un elenco delle varie proposte: http://www.senato.it/ric/testiddl/risultati.do

Purtroppo, come spesso succede, questi lodevoli progetti su problemi concreti e temi sensibili rischiano di restare lettera morta, per l’eccessiva durata del loro iter per divenire leggi che non sempre arriva alla conclusione.