13275828_10208430556435132_2092368605_nSta andando alla grande la scuola calcio frequentata da bambini e adolescenti speciali della Fondazione Il Sole, che vede la partecipazione di 14 piccoli calciatori seguiti dai due allenatori Roberto Adessi e Sandro Falconi.

I ragazzi, dai 9 ai 14 anni, hanno potuto allenarsi durante l’inverno sul campo sportivo di Istia d’Ombrone, messo gentilmente a disposizione dalla “Asd Comitato feste ed eventi”, utilizzandolo una domenica sì e una no alle 10:00 del mattino. In primavera ed estate, invece, tutti i venerdì sera alle 20.30 i calciatori in erba si sono allenati al campo della Fondazione.

L’esordio stagionale della formazione “speciale” compost da bambini e adolescenti con sindromi dello spettro autistico è avvenuta lo scorso 28 Maggio sul bel campo del Roselle Calcio del presidente Simone Ceri, con una partita che si è tenuta alle 18.30, ed alla quale è seguita una cena sociale organizzata con squisita ospitalità dal sodalizio rosellano alla Sagra del Tortello, adiacente al campo sportivo.

«L’esperienza della scuola calcio – spiegano Adessi e Falconi – è molto positiva per i nostri ragazzi sotto più punti di vista. Un primo evidente beneficio sta nello sviluppo delle loro abilità psicomotorie, ma il beneficio più grande è quello dell’allenamento delle loro capacità relazionali fra di loro e con gli altri ragazzi con i quali vengono in contatto. Un percorso che ne rafforza l’autostima e che li spinge attraverso il gioco a misurarsi con i propri limiti».

Il prossimo appuntamento per la scuola calcio, sarà l’8 luglio alle 18.30 sul prato dell’Asd Sauro Rispescia, a Rispescia, che ospiterà ragazzi e genitori in occasione della Sagra del cinghiale. L’attività 2015/2016 si concluderà ad agosto, sul campo della Polisportiva Alberese.

«Il progetto pensato da Roberto e Franco – sottolinea Roberto Marcucci, coordinatore delle attività della Fondazione – ci è subito piaciuto molto, sia per i contenuti di socializzazione che per il ruolo attivo dei genitori. Un grazie particolare va a loro due, ma anche alle società sportive di Istia, Roselle, Sauro-Rispescia e Alberese, che con discrezione e spirito fattivo si sono messe a disposizione per darci una mano. Quello della “contaminazione” delle nostre attività con le realtà del territorio è uno dei principi che guidano la Fondazione Il Sole nel proprio operato, ma tutto quello che facciamo non sarebbe possibile senza un’apertura di disponibilità».