Se ci fate caso, è difficile sentir parlar male del Terzo settore. Su stampa, televisione e siti internet, nelle dichiarazioni dei politici, il Terzo settore, specialmente il No profit, gode di ottima reputazione. Forse fin troppa: dato che spesso si parla bene di chi non è popolare parlar male, o perché parlarne bene è un modo come un altro per omettere i torti fatti.

Come nel caso del 5 per 1000 – previsto dal 2006, legge finanziaria dopo legge finanziaria (senza mai essere stato stabilizzato come tutti quanti chiedono, dalla Corte costituzionale in giù) – che a tutt’oggi non viene corrisposto agli operatori del Terzo settore nella misura in cui i contribuenti lo hanno destinato. Lo Stato infatti, negli ultimi tre quattro anni, si è illegittimamente trattenuto più o meno un 15% all’anno.

 

Come se non bastasse, il 5 per 1000 arriva a destinazione con più di due anni di ritardo rispetto a quando è stato destinato dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi.

La Fondazione Il Sole, ad esempio, con la dichiarazione dei redditi 2012 si è vista destinare 58.312 euro, 394° ente su 33.000 aventi diritto in Italia. L’importo è stato comunicato dall’Agenzia delle entrate nell’aprile di quest’anno (naturalmente non in modo diretto), ma la cosa “simpatica” è che non ci è stato comunicato nemmeno quando sarà materialmente erogato. Cosa che naturalmente stiamo ancora attendendo, e che ci ha costretto a chiedere un anticipo del credito in banca per poter pagare stipendi, fornitori, utenze e quant’altro……insomma come succede alle aziende creditrici dello Stato.

Tanto per avere un’idea di come funzionano le cose: nel 2013 l’erogazione è avvenuta a fine agosto. Nel 2012 a novembre, nel 2011 a settembre. Ma nessuno ci aveva avvertito per tempo.

Eppure non dovrebbe essere difficile per lo Stato poter dire quando erogherà risorse che riscuote con puntualità al momento della dichiarazione dei redditi, e consentire così a una Onlus come la nostra di poter programmare con serenità le proprie attività.

Anche perché, altrimenti, la tanto strombazzata riforma del Terzo settore – che attraverso la legge delega richiederà almeno 18 mesi per esser approvata – rischia di essere vissuta come l’ennesima bufala, dopo aver suscitato tanti entusiasmi. Intanto, però, il Terzo settore rimane formalmente intoccabile: scrigno di virtù civich omaggiato da tutti quanti.

Massimiliano Frascino
Presidente della Fondazione Il Sole Onlus