Lascito Testamentario

Redigere il proprio testamento è un’operazione delicata e spesso difficile. Fare un lascito testamentario è una decisione che può maturare nel tempo, ed è un gesto semplice e non vincolante, perché può essere ripensato in qualsiasi momento. Non lede i legittimi diritti dei propri cari e familiari.

Per destinare una parte dei propri beni ai nostri progetti non è necessario disporre di grandi patrimoni. Anche un piccolo lascito può fare la differenza per il nostro lavoro al fianco delle persone con disabilità.

Il lascito testamentario è vincolato agli scopi statutari dell’ente indicato e, nel caso della Fondazione Il Sole, è finalizzato alla realizzazione della mission principale e dei tanti progetti che stiamo realizzando.

Nel caso non esistano parenti, il tuo patrimonio finirebbe allo Stato; puoi in alternativa – per tuo volere e libera scelta – destinare tutti i tuoi beni o parte di essi a un ente benefico di rilevanza sociale.

Nel caso invece vi sia l’esistenza di legittimari (coniuge, figli, e in assenza dei figli i genitori del defunto) puoi decidere di donare la “quota disponibile” del tuo patrimonio, cioè la parte di eredità che il testatore può lasciare a chiunque.

Il lascito può essere di piccolo o grande importo. Una donazione può essere in denaro, di un immobile, di un oggetto di valore o di una polizza assicurativa sulla vita (l’importo dell’assicurazione sulla vita, non fa parte del patrimonio ereditario e può essere intestata a beneficio di un’istituzione benefica).

REDAZIONE DEL TESTAMENTO
I tipi di testamento comunemente utilizzati sono due: il testamento olografo, che deve essere integralmente scritto datato e firmato di proprio pugno dal testatore, e il testamento pubblico, che viene redatto in presenza di un notaio e di due testimoni e resta depositato presso lo studio notarile.

Questa seconda soluzione è preferibile, in quanto il notaio stesso si fa garante della validità ed autenticità dell’atto. Nel caso si scelga il testamento olografo, invece, è consigliabile realizzarne almeno due copie, depositandone una presso un notaio di fiducia.

Nel testamento la Fondazione può essere destinataria di un legato, cioè di una disposizione a titolo particolare, scrivendo ad esempio:
“ … Lascio alla Fondazione Il Sole ONLUS, con sede in Grosseto (Gr) Via Uranio n. 40/B, la somma di euro … o l’immobile sito in … o il bene …“.

In questo modo la Fondazione diventa legatario.
Oppure la Fondazione può essere nominata erede, scrivendo ad esempio:
“…Annullo ogni mia precedente disposizione testamentaria e nomino mio erede universale (o per una quota di …) Fondazione Il Sole ONLUS, con sede in Grosseto (Gr) Via Uranio n. 40/B “. In tal modo la Fondazione diventa erede.

MODIFICA DEL TESTAMENTO

Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato;
si ritiene valido sempre quello redatto in data più recente.
Si può sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa.

Le modifiche di un testamento olografo per essere valide devono essere: sottoscritte (va aggiunta una nuova firma).
scritte di proprio pugno;
datate (giorno, mese ed anno);
Nel redigere un nuovo o modificare un testamento è opportuno dichiarare sempre che si revocano il/i testamento/i precedente/i (es: “……. il presente sostituisce ed annulla i precedenti …….”)

REVOCA
Il testamento rimane sempre valido fino a quando non viene revocato espressamente (es: “……. il presente sostituisce ed annulla i precedenti, ed in particolare il testamento scritto in data …….”) o implicitamente (per incompatibilità) con un testamento scritto in una data posteriore (più recente).