Gola consiglia
di Maurizio Izzo

Bravi,
non diversi
Un pastificio che dà lavoro a giovani disabili a Grosseto. Un’esperienza di imercato che fa i conti con a realtà.

“Il 2013 è stato un anno duro, la crisi dei consumi ha colpito anche noi, ma abbiamo reagito, corretto qualche errore, fatto gli investimenti giusti e ora siamo pronti a cogliere la ripresa”. Massimiliano Frascino è il presidente della cooperativa Pasta di Sole, le sue parole sembrano quelle di un imprenditore qualsiasi ed è così che vuole essere considerato, ma non possiamo non cogliere ciò che di straordinario c’è in questa esperienza.

La Cooperativa è filiazione della Fondazione
“Il Sole”, ha sede a Grosseto e dal settembre 2012, quando ha aperto un pastificio, da lavoro a sei persone di cui tre disabili e ha consentito l’inserimento lavorativo ad altri due soggetti con disabilità. Un impresa particolare dunque?

 

Certo, risponde Massimiliano, siamo una cooperativa sociale di tipo B ma la nostra diversità finisce qui, poi siamo un impresa e stiamo su mercato. Non a caso, dice ancora Frascino, abbiamo scelto di non essere un attività assistita ma un azienda con tutte le sue regole e i suoi rischi. L’idea nasce dopo che alcuni corsi di formazione sui rudimenti della cucina promossi dalla Fondazione avevano avuto particolare successo, tanto che il coordinatore delle attività Roberto Marcucci propone di dare un seguito a quei laboratori che tanto avevano interessato i giovani disabili. Dare un futuro anche in termini occupazionali ai ragazzi è uno dei compiti che
la Fondazione si è assunta fin dalla nascita e la cooperativa è stata l’occasione per mettersi alla prova. Niente è stato lasciato al caso, prima un indagine di mercato, poi la ricerca di fondi, quindi la decisione di aprire l’attività.
Un fondo in via della Pace sarà la sede del pastificio, con vendita al pubblico. All’apertura
è una grande festa, più di 500 persone vengono
a salutare l’iniziativa e a assaggiare le specialità che i ragazzi producono. Ma siccome solo nella favole i buoni vincono sempre, ecco che dopo un primo trimestre di successo per la coop vengono
i momenti difficili. Abbiamo dovuto rivedere il piano industriale, dice il presidente, ma abbiamo scelto di rilanciare. Così accanto alla pasta fresca arrivano anche i sughi, accanto alla vendita al negozio le consegne a ristoranti e rosticcerie. 
“È presto per dire se ce l’abbiamo fatta ma i segnali sono incoraggianti”, aggiunge Massimiliano, disabile pure lui e anima di tante iniziative promosse dalla Fondazione.

“La soddisfazione più grande è vedere i ragazzi affezionati al lavoro, i primi ad arrivare, gli ultimi ad andarsene, cordiali con tutti, con i clienti e i fornitori”. È la conferma, dicono alla Fondazione, di un principio basilare per chi si occupa di disabili adulti: devono avere di se l’immagine di persona utile.

Oggi il pastificio rifornisce una ventina tra ristoranti e locali della città, sta chiudendo accordi per la stagione estiva con i campeggi della costa, qualche piccolo supermercato e il progetto di aprire anche al take way.
Al Comune infine hanno chiesto uno spazio al mercato coperto. Coraggiosi e ottimisti come dovrebbero essere gli imprenditori.

TORTELLI E PICI ALLA MAREMMANA
I piatti della tradizione e una filiera più corta possibile. Sono queste le ricette di Pasta di Sole. Una tradizione che comprende i classici della gastronomia maremmana, i tortelli, i pici ma anche le tagliatelle e gli gnocchi. Poi sono arrivati an- che i sughi e la pasta per celiaci. Le uova provengono da un allevamento locale, la ricotta da due caseifici grossetani. Il negozio è aperto dal lunedì al giovedì al mattino, venerdì e sabato tutto il giorno e la domenica mezza giornata.