Lo scorso 2 febbraio i ragazzi che lavorano a Pasta di Sole avevano chiesto alla città di stargli vicino perché il pastificio artigianale di via della Pace era in difficoltà. A poco più di c53d47e6361ebca1f805acfa76e772e0due mesi di distanza, si può dire che i grossetani non hanno fatto finta di niente ma sono stati vicino ai ragazzi della Fondazione Il Sole.

«In questi 70 giorni – spiega Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione e della cooperativa sociale Raggi di Sole che gestisce il negozio – abbiamo avuto tanti attestati di solidarietà concreta da persone che sono venute al negozio a comprare i nostri prodotti. Le difficoltà non sono naturalmente superate, ma il fatto di aver avuto una risposta da parte di tante persone e aziende ci fa ben sperare. Come promesso a dicembre faremo i conti, e vedremo se potremo continuare a stare aperti. Abbiamo di fronte otto mesi e mezzo di lavoro e impegno, e mi auguro di riuscire a cavarne le gambe».

Ad andare per la maggiore sono i tortelli maremmani, ma anche i nuovi “cacio e pepe”, gli gnocchi, le tagliatelle e i tortellini fatti a mano. Bene anche i sughi pronti, le lasagne, gli sformati e le crostate casalinghe.

«Il motivo di soddisfazione più grande per i ragazzi con disabilità che lavorano al pastificio – spiega Roberto Marcucci, socio volontario della cooperativa sociale e coordinatore dei servizi della Fondazione – sta nella soddisfazione dei clienti per la bontà dei loro prodotti. Sin dall’inizio abbiamo detto loro che dovevamo produrre cose buone e di non contare semplicemente sulla solidarietà, e mi pare di poter dire che questo risultato è stato raggiunto. Attualmente abbiamo assunto tre persone svantaggiate, e altre tre fanno un inserimento lavorativo. Abbiamo bisogno di clienti e ci impegneremo al massimo per farne di nuovi, come qualsiasi azienda che si rispetti».

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