PUÓ UN DISABILE SCORAZZARE SUI PATTINI?

Può scorrazzare sui pattini chi ha evidenti problemi di coordinamento dei movimenti? Evidentemente, visti i risultati che Corrado Valdrighi, esperto istruttore di hockey a rotelle, è riuscito con naturalezza a ottenere da un gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità.

Il pattinaggio a rotelle è una delle attività promosse da AGGBPH Fondazione Il Sole, attività che Corrado ha fortemente voluto quindici anni fa con l’obbiettivo di fornire agli atleti disabili di ogni età la possibilità di praticare uno sport in maniera autonoma, da soli o in compagnia di amici.

«Avremmo dovuto instaurare un buon modo di socializzare, ma questo non è stato difficile – spiega Corrado – Avremmo dovuto lavorare sull’equilibrio, sulla coordinazione e l’orientamento e qui i ragazzi hanno dimostrato di avere un serbatoio inesauribile di risorse che andava solo aperto per liberare tutte le loro capacità. Consapevoli di essere speciali, di praticare un’attività e compiere dei gesti che altri, più dotati, non sono  in grado di eseguire, percepiscono perfettamente quando quello che compiono è corretto, si entusiasmano e la loro autostima cresce in modo visibile». Niente di diverso da ciò che i ragazzi già sperimentano nelle altre attività ludiche o sportive, «con la differenza sostanziale che – aggiunge ancora Corrado – dovendo operare in costante in movimento gli uni con gli altri su un mezzo che ha bisogno di essere tenuto sotto controllo, i loro sensi  hanno la possibilità di affinarsi ulteriormente migliorando anche la loro capacità di adattarsi a situazioni impreviste e in evoluzione».

PERCHÉ IL PATTINAGGIO

Quelle stesse difficoltà che si devono affrontare indossando le scarpe, si ripropongono quando sotto ai piedi ci sono otto ruote che non ne vogliono sapere di stare ferme. Allora bisogna riscrivere le leggi fisiche che riguardano la velocità e il tempo, con il risultato che i grandi spazi diverranno piccoli e che si ridurrà il tempo utile per decidere cosa è meglio fare in una certa situazione.

La varietà delle situazioni e la molteplicità dei modi di presentare una stessa situazione hanno come risultato la crescita e l’affinamento della capacità di distinguere cose, gesti e circostanze, di combinarle e fare delle scelte in modo autonomo vincendo la dipendenza dal continuo suggerimento degli altri.

“Giocando, cantando, aiutandosi l’un l’altro, senza accorgersi di svolgere una vera attività sportiva, la richiesta di superare i propri limiti arriverà proprio da loro.”

GIORNI E ORARI

Martedì dalle ore 16.00 alle 18.00 presso la palestra dell’Istituto Professionale durante i mesi più freddi e al Velodromo Montanelli di Via Giotto durante i periodi più miti.

Per info:

Roberto Marcucci 338.8260557