Dare importanza a emozioni e creatività per imparare a conoscere il proprio corpo. È quello che fanno i dieci bimbi e adolescenti con bisogni speciali che nell’ambito del 9e9be70e807830d17e891d2b2f28a842progetto Giochiamo Insieme prendono parte a un corso di teatro danza, o teatro fisico, tenuto dall’istruttrice Laura Scudella nella palestra di Sognando Broadway, in via Cere a Grosseto.

«Siamo oramai arrivati al terzo anno del progetto – spiega Camilla Cenni, operatrice e referente dell’attività – e ogni anno cerchiamo d’introdurre qualche novità che ci consenta di dare nuovi stimoli a chi vi partecipa. Il teatro danza è decisamente uno strumento efficace per accrescere il livello di consapevolezza rispetto al proprio corpo e alla propria fisicità. I bambini, infatti, dimostrano una forte motivazione a svolgere gli esercizi».

Ciò che caratterizza il teatro fisico, o teatro danza, è l’importanza data a emozioni e creatività. «Il teatro fisico – spiega la docente Laura Scudella – non è una forma di riabilitazione per persone con disabilità, ma un approccio generale basato sull’espressione corporea che utilizza la gestualità reattiva non stereotipata, valorizzando emozioni e creatività della persona. L’obiettivo è mettere in condizione le persone di entrare in contatto con il proprio corpo e le proprie sensazioni per raggiungere uno stato di sintonia con sé stesse. Finalità che si raggiunge anche ricorrendo a tecniche di contact improvisation, attraverso le quali si stabilisce un contatto fisico e una connessione emotiva tra più individui».

Nelle foto, insieme ai ragazzi, i nostri operatori: Camila Cenni, Federica Vecchieschi, Francesco Ombrelli, Rachele Blijmberg, Tommaso Corti, Adriana Serna e Alessio Simoni (Servizio civile).

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