La riabilitazione equestre (o ippoterapia) lavora a pieno ritmo in vista della conclusione del ciclo 2017-2018, prevista per fine giugno. In questo momento il campo prove del centro ippico “Il Mustiaio” di roselle è frequentato da 19 minori e giovani adulti con disabilità inviati dall’Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza (Ufsmia) diretta dal dottor Mauro Camuffo.

Questa attività riabilitativa nata più di trent’anni fa, è stata la prima nella quale si è cimentata l’Associazione grossetana genitori bambini portatori di handicap, che poi nel 2005 ha dato vita alla Fondazione Il Sole.

«All’Azienda Usl Toscana Sudest – spiega il dottor Mauro Camuffo – rispetto alla riabilitazione equestre compete l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria nell’ambito dei programmi riabilitativi a favore delle persone con disabilità psichica, fisica e sensoriale. In particolare le attività di riabilitazione e di mobilizzazione per il mantenimento dell’autonomia e dell’autosufficienza residua».

L’attività di ippoterapia si avvale dell’uso del cavallo a scopo riabilitativo per svariati tipi di minorazioni motorie, psichiche e sensoriali. «Questo permette – spiega Roberto Marcucci, coordinatore delle attività di Aggbph e Fondazione – di acquisire nuove autonomie, consolidare quelle già presenti e migliorare il benessere personale. La riabilitazione equestre, però, è anche un’occasione di socializzazione che dà la possibilità di tessere relazioni umane in un contesto rilassante. Aspetto non secondario del quale tenere conto».

Grazie ad un progetto “Interreg Italia-Francia Marittimo”promosso dalla Provincia di Grosseto, inoltre, da tre anni a questa parte è a disposizione una grande tenda da 450 mq dove svolgere le attività riabilitative.