Le persone diversamente abili (o i loro familiari) possono, da oggi, presentare la domanda per accedere alla Residenza sanitaria per disabili “Il Sole”, che si trova a Grosseto in via Cavalcanti 3 (angolo via Uranio).

Le domande devono essere presentate ai “Punti insieme” che operano nelle quattro Zone socio-sanitarie del territorio. Una volta accolta la domanda, il “Gruppo operativo multiprofessionale” di ciascuna Zona provvederà a valutare il bisogno e ad elaborare il Piano abili

tativo riabilitativo globale (Parg), che definisce la necessità dell’ingresso in struttura e che viene condiviso e sottoscritto con l’utente o con il familiare. A questo punto, la richies

ta di accesso passa al vaglio della Commissione per la valutazione delle priorità di accesso nelle strutture, alla quale è demandato il compito di valutare la risposta residenziale più idonea per
ciascun caso.I criteri di priorità nell’accesso alle strutture sono: assenza di genitori; presenza di genitori anziani; assenza di riferimenti parentali; situazione socio abitativa; situazione socio economica.

«Quella del Sole – spiega il direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti – è la prima Rsd che viene attivata in provincia di Grosseto. Con i suoi 14 posti letto, di cui 12 residenziali e 2 di sollievo, consentirà di migliorare gli standard assistenziali residenziali e di compiere una valutazione a più ampio spettro del fabbisogno, considerando che, fino ad oggi, le risposte residenziali alle persone disabili venivano assicurate in moduli ad hoc all’interno delle Rsa. Il convenzionamento della struttura – conclude il Dg – è stato possibile grazie alla scelta della Regione Toscana, che ha deciso di destinare all’handicap una parte del le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienzai».

«Oggi – sottolinea il sindaco Bonifazi, in veste di presidente della Conferenza dei sindaci – portiamo a compimento un percorso iniziato 4 anni fa con un indirizzo deliberato dalla Conferenza dei sindaci, che inserì questa struttura nella programmazione socio sanitaria. I Comuni, insieme alla Asl 9, sono in prima linea sul fronte degli interventi di natura assistenziale e in questo caso si faranno carico di coprire la quota sociale della retta, al netto dell’intervento delle famiglie sulla base dei redditi Isee. Questo avviene in un momento drammatico per l’esplosione della domanda di interventi sociali in conseguenza della crisi, e nonostante il taglio di due terzi de trasferimenti statali a valere sul Fondo sociale nazionale».

«Quella di oggi è una bella giornata – dichiara il presidente della Fondazione II Sole, Massimiliano Frascino – perché dimostra che l’alleanza fra volontariato e Istituzioni riesce a dare frutti concreti in tempi relativamente brevi. Siamo i primi ad essere consapevoli che i posti della Rsd Il Sole non sono sufficienti a dare tutte le risposte alle situazioni di disagio. Tuttavia abbiamo dimostrato che con la forza di volontà e la programmazione è possibile ottenere risultati e innalzare la qualità dei servizi. Grazie ai fondi del 5 per mille riusciremo a concludere i pagamenti, ma già ci stiamo chiedendo quale potrà essere il prossimo obiettivo da cogliere. Che si tratti di un’altra casa famiglia, di un centro diurno o di un nuovo servizio per l’autonomia delle persone disabili, l’importante è che la Fondazione si consolidi come “istituzione” cittadina e che abbia una continuità di sostegno a prescindere dalle persone che in futuro la amministreranno. Una istituzione popolare, nel senso che tutti quanti devono sentirla come propria».