di Eva Desiderio


Milano, 10 aprile 2013 – Far ripartire subito l’economia del paese. Partendo dai bisogni veri della gente sempre più provata dalla crisi. Destinando l’1% dell’utile netto del Gruppo Tod’s, pari a circa 2 milioni di euro, a progetti di solidarietà sul territorio dove l’azienda produce.

E’ la nuova sfida di Diego Della Valle che lancia un appello forte e chiaro ai colleghi imprenditori, «naturalmente a tutti quelli che vanno bene e che si sentono orgogliosamente impegnati per il bene dell’Italia».

Parole dirette che non fanno sconti alla politica «che da quaranta giorni parla e basta, e umilia le famiglie che stanno perdendo la speranza», continua il presidente di Tod’s. Un appello forte, lanciato dalla sede del gruppo del lusso nella sede milanese di Corso Venezia, per restituire una parte della fortuna avuta per venire incontro ai bisogni dei bambini, dei vecchi, dei malati, dei giovani che cercano lavoro. Impegnandosi a fare fin da domattina, individuando anche una persona nel consiglio di amministrazione della prossima settimana incaricata di tenere i contatti con i paesi, le province, le regioni «per l’ospedale, il pulmino per la scuola, l’aiuto ai malati».

Della Valle confessa di non aver parlato ancora con nessun altro imprenditore di questo suo progetto ma l’appello spera venga raccolto da molti per questa crociata di solidarietà. «Spero che dopo di noi in molti vorranno aiutare il Paese con l’1% degli utili – continua Della Valle – Noi abbiamo deciso di destinare da domattina questa somma alla solidarietà sul territorio dove lavoriamo». In questo modo si comincia a fare quello che serve.

«Oggi deliberi lo stanziamento e domani hai il denaro in mano per le varie necessità sociali», continua Della Valle. «Se poi per esempio parliamo solo delle aziende che sono nel listino Mib40 penso che potremmo trovare subito circa 200 milioni di euro da ogni 1% di utile da destinare ai bisogni della gente. Un’operazione di orgoglio per il proprio Paese necessaria vista la situazione malsana che stiamo vivendo. L’Italia è conciata male, le famiglie spesso vivono nel dramma e c’è una classe politica cieca e sorda che pensa solo alle proprie carriere. Invece noi imprenditori possiamo fare una finanziaria a modo nostro da domattina».

La ricetta per il cambiamento? «Intanto spero che il presidente Napolitano rimanga, faccia la legge elettorale, ci rimandi a votare per poi finalmente avere un governo che ci faccia tornare a sperare. Noi italiani abbiamo bisogno di una guida stabile – incalza Diego Della Valle – perchè questi politici di noi se ne fregano».

Politica irresponsabile e imprenditori che hanno campato di rendita al bando. L’ora della verità è fatta di impegno e concretezza e anche di velocità d’azione.

 «Questo 1% dagli utili delle aziende fortunate è un sacrificio indolore che ci allontana dalle chiacchiere offensive che ascoltiamo ogni giorno. Bisogna svoltare – dice Diego Della Valle – e il mondo del lavoro si deve muovere con la politica del compasso cerchiando il territorio e individuando le realtà vive di sofferenza dove intervenire in accordo con le istituizioni delle quali abbiamo il massimo rispetto. All’ora di cena nei nostri paesi la gente col frigorifero vuoto non ha voglia di vedere il gioco della politica».

Da ultimo una battuta sulle tasse da abbassare. «Dipende a chi – risponde il presidente di Tod’s – all’operaio o al piccolo imprenditore in difficoltà dico di sì, agli altri assolutamente no». No comment invece su tutta la questione Rcs. «Oggi non ne parlo, le necessità e le emergenze sono altre. Sono quelle del Paese».