Martedì 24 giugno, alle 18:00 alla Fondazione Il Sole, sarà possibile assistere a uno spettacolo fuori dall’ordinario. Giufa e Re Salomone, infatti, è una piece teatrale che ha per protagonsti attori speciali: un gruppo di 13 ragazzi con autismo che grazie al progetto Pegasso della Asl di Viterbo stanno portando in giro la loro esperienza di teatro sociale. Un’occasione per scoprire la loro versalità e capacità di superare i loro limiti connessi alla disabilità…….

PROGETTO PEGASO
(Psicoeducazione, Gruppo Abilità Sociali e sviluppo Organizzativo dei servizi territoriali)

Il progetto PEGASO nato dalla collaborazione di più servizi dell’ASL di Viterbo (UOC Neuropschiatria Infantile, UOC Psicologia, Dipartimento di Salute Mentale) si pone l’obiettivo di dare un’espressione nuova alla disabilità attraverso il Teatro Sociale, che rappresenta quella particolare area dell’attività teatrale in cui la sfera culturale e la sfera sociale-riabilitativa si fondono, generando un settore autonomo e di grande valenza sociale, educativa, riabilitativa.

Il programma di intervento del progetto PEGASO si prefigge di implementare e valutare un modello d’intervento multifocale (ragazzo-famiglia-scuola) che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle abilità sociali (e di comunicazione) e la partecipazione in soggetti pre-adolescenti e adolescenti con Disturbo dello Spettro Autistico ad Alto Funzionamento (Disturbo Autistico HF, Disturbo di Asperger, DPS NAS).

Il gruppo teatrale composto da 13 ragazzi di età tra gli 11 e i 17 anni diretti e supervisionati dai registi teatrali Paolo Manganello e Chiara Palumbo, partecipano alle attività di laboratorio e alla produzione di spettacoli sul territorio viterbese e fuori dalla la Regione Lazio.

L’evento che si intende realizzare nella città di Grosseto il 24 Giugno 2014 alle 18.00 vede il coinvolgimento diretto dell’A.USL 9 di Grosseto nella persona del Dottor Mauro Camuffo (Resp. UFSMIA Area Grossetana), con l’obiettivo di inviare un messaggio di attenzione e di riflessione sui temi sopra esposti ed inerenti il progetto, stimolando, tra l’altro, la fattiva collaborazione tra le due strutture sanitarie locali.