1Il tempo libero è un momento determinante per ciascuno di noi, e non va sprecato. Può sembrare banale ma è così. Il progetto “Tempo libero, Non tempo vuoto” prende le mosse da questo semplice assunto, per offrire alle persone con disabilità mentale e intellettiva l’occasione di socializzare e di apprendere.

«Gran parte delle persone con disabilità – spiega Federica Vecchieschi, referente del progetto – hanno come principale problema quello della rarefazione delle relazioni umane e delle poche esperienze a contatto con realtà “normali”, condizionate dalla routine di una vita che gli altri decidono per loro. Con il progetto Tempo libero, Non tempo vuoto cerchiamo sistematicamente di ovviare a questo gap relazionale ed esperienziale, rendendo le persone protagoniste del proprio tempo libero. Che non viene più vissuto come un tempo morto rispetto ad altre attività, ma diventa un’occasione per autodeterminarsi e frequentare contesti sociali coi quali altrimenti ci sarebbero pochissime occasioni di scambio».

Quest’anno le attività sono riprese all’inizio di settembre, e le 40 persone che prendono parte al progetto divise in due gruppi (tre volte alla settimana per 9 ore) hanno già frequentato molti posti diversi: dalle serate in pizzeria o al cinema, al corso di yoga, fino alle escursioni in barca a vela, in campagna o a fiere come quella di Gustatus a Orbetello.

Nelle immagini che vedete, la visita all’azienda agricola Cacciagrande Wine dei Ponti di Badia (Castiglione della Pescaia), dove i ragazzi hanno visto come si lavora l’uva in vigna e in cantina, provando anche ad applicare le etichettare sulle bottiglie di vino. Ricevendo in regalo una bottiglia ciascuno. Una bellissima esperienza e un’accoglienza squisita.