293.911 euro di uscite a fronte di 264.171 euro di entrate, con una perdita d’esercizio di 40.500 euro coperta con le riserve statutarie del patrimonio libero. Sono i tre numeri fondamentali del bilancio consuntivo 2013 della Fondazione Il Sole Onlus, approvato dal Consiglio di amministrazione al 30 giugno 2014.

Il dato finanziario, che registra una diminuzione del passivo di 32.000 euro rispetto al consuntivo 2012, è in linea con il percorso di rientro della perdita d’esercizio che dovrebbe portare al pareggio entro il 2014.

Aldilà di questo, il 2013 è stato un anno di profonde trasformazioni per la Fondazione il Sole, che ha ampliato i servizi resi alle famiglie delle persone con disabilità, coinvolgendo nell’arco dell’anno più di 70 utenti e assumendo progressivamente, tra luglio e settembre, l’onere di tutto il personale precedentemente in carico all’Associazione grossetana genitori bambini portatori di handicap (Aggbph).

Attualmente, infatti, con la Fondazione lavorano undici persone, alle quali si aggiungono quattro tirocinanti e il personale straordinario per i servizi estivi. La spesa per il personale nel 2013 ha drenato il 43,42% delle risorse, e a regime quest’anno dovrebbe superare il 60%.

Sette le attività organizzate durante il 2013 nell’arco di 12 mesi, in collaborazione con l’Aggbph: Attività occupazionale; Tempo libero, non tempo vuoto; Week end dell’autonomia; Riabilitazione equestre; Riabilitazione in acqua; Squadra di calcio; Pattinaggio. Attività alle quali nel corso di quest’anno si è aggiunto il progetto “Giochiamo Insieme”, basato sul coinvolgimento di bambini speciali (sindromi dello spettro autistico) e normodotati.

Oltre ai finanziamenti pubblici (che hanno coperto un quarto del totale), le entrate più significative per la Fondazione sono quelle che derivano dalle donazioni di privati e aziende, e dalla destinazione del 5 per 1000 dell’Irpef da parte dei contribuenti in occasione della dichiarazione dei redditi. Si tratta di entrate che sono progressivamente cresciute, ma che sono difficilmente prevedibili nelle loro dimensioni. In particolare un elemento critico è il ritardo con cui viene riscosso il 5 per 1000, che fa riferimento alle dichiarazioni dei redditi di due anni prima, senza che lo Stato comunichi la data del versamento delle risorse.

Positivo il fatto che le famiglie che ricorrono ai servizi della Fondazione dichiarino di esserne molto soddisfatte, e che fra gli operatori e i familiari ci sia un continuo feed back. In prospettiva è ragionevole pensare che sempre più famiglie si rivolgano alla Fondazione per costruire insieme servizi ritagliati sulle loro esigenze, in continuità con l’approccio che la Fondazione ha sempre avuto.

CONSUNTIVO 2013-RENDICONTO GESTIONALE

CONSUNTIVO 2013-STATO PATRIMONIALE

PREVENTIVO 2014-RENDICONTO GESTIONALE

PREVENTIVO 2014-STATO PATRIMONIALE