VENERDÍ 12 MAGGIO/ Barbara Garlaschelli presenta “Non volevo morire vergine” edito da Piemme nella collana Voci

VENERDÍ 12 MAGGIO/ Barbara Garlaschelli presenta “Non volevo morire vergine” edito da Piemme nella collana Voci

HEADER GARLASCHELLI

Copia di cover definitivaLa Fondazione Il Sole è anche sinonimo di cultura. Venerdì 12 maggio, alle 21:00, il centro sociale di via Uranio ospiterà la scrittrice Barbara Garlaschelli che presenterà in un reading musicale il suo ultimo libro “Non volevo morire vergine”, edito da Piemme nella collana Voci. Ad accompagnarla la fisarmonica di Stefania Curcupino.

Piacentina, laureata in lettere, la Garlaschelli è un’autrice di successo con già diversi libri alle spalle. Tetraplegica dall’età di 15 anni in seguito ad un tuffo al mare, con quest’ultima opera, che sta andando molto bene in libreria, affronta il tema della sessualità visto dal punto di vista di una giovane donna con disabilità.

A introdurre Barbara Garlaschelli al pubblico sarà la scrittrice grossetana Roberta Lepri. La serata è stata organizzata in collaborazione con la Libreria Mondadori di Federica Falconi.

Il libro
La storia che viene raccontata è reale, come lo sono tante storie mai narrate, per malriposto pudore o per vergogna ingiustificata. La voce narrante è quella di una donna, la stessa scrittrice, disabile dal 1981, che ripercorre il lento riaddestramento alla vita dopo un incidente che l’ha resa disabile. La protagonista, con piglio assolutamente laico e con una cifra narrativa a tratti  divertente e divertita e uno stile asciutto, racconta gli anni successivi all’ncidente che, da adolescente, le ha leso il midollo spinale nel modo peggiore, lasciandone intatta la bellezza e la determinazione, ma trasformandone il corpo in quello di una disabile.

La storia comincia appena dopo l’incidente, quando la protagonista torna, dopo una lunghissima riabilitazione, a scuola e tra le sue amiche, circondata dall’affetto di tutti ma anche molto consapevole di quanto sia, ora, diverso il suo corpo. Negli anni in cui si cominciano a sperimentare i primi innamoramenti e soprattutto il turbamento fisico delle prime esperienze sessuali, la narratrice si rende progressivamente conto della sua inavvicinabilità come donna, e nello stesso tempo  del desiderio, legittimo e giustificato, di avere anche lei le stesse esperienze che sperimentano le sue coetanee. Le prime esperienze di coinvolgimento affettivo, di contatto col mondo maschile, la scoperta di un corpo che cambia e che sperimenta sensazioni nuove le appaiono inizialmente precluse. La pena dell’esclusione – che appare irremissibile – si combina però con la determinazione assoluta a trovare una strada per avere quello a cui tutti hanno diritto: una vita affettiva e un rapporto fisico con chi si ama ma anche con chi rappresenta un “amore di passaggio”.

Così progressivamente la vicenda racconta la difficoltà ad accettare di mostrare il proprio corpo, la necessità di tornare ad amarlo di nuovo, prima che possa amarlo un ragazzo, i primi incontri, le prime delusioni. La voce narrativa, inaspettatamente, racconta di come i primi rifiuti possano essere letti non tanto in modo negativo, ma piuttosto come incapacità da parte dei possibili partner di affrontare una situazione insolita, ma non necessariamente meno interessante, coinvolgente e profonda di un rapporto consueto. Man mano che la protagonista acquista fiducia nella sua capacità di risvegliare l’interesse e il desiderio di un uomo, cresce anche l’autoconsapevolezza, che non è negazione della diversità, ma riconoscimento di essa come una risorsa.

L’educazione sentimentale che ne risulta è insolita e importante, e conduce alla progressiva scoperta della possibilità di un rapporto stabile, di amore profondo, ma dove anche la soddisfazione del corpo abbia la giusta rilevanza.

Barbara Garlaschelli nasce a Milano nel 1965 e da alcuni anni vive a Piacenza. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, nel corso degli anni ha pubblicato diversi libri, arrivando, nel 2010, tra i dodici finalisti dello Strega con il romanzo Non ti voglio vicino. Suoi racconti sono presenti in molte antologie. È tradotta in vari paesi. Ha collaborato con RAI, Walt Disney e dirige una collana di narrativa per le Edizioni del  Gattaccio.

Ha un blog letterario: sdiario.comCopia di Garlaschelli - DSC_3052 cr mod col

Di seguito le sue pubblicazioni:

  • O ridere o morire (racconti). Marcos y Marcos, Milano 1995 (nuova ed. Todaro, Lugano 2005.
  • Ladri e barattoli,Marcos y Marcos, Milano  1996.
  • Quando la paura chiama,EL – “I corti”, Trieste 1997.
  • L’ultima estate,EL – “I corti”, Trieste  1998.
  • Tre amiche e una farfalla,EL – “Frontiere”, Trieste 1998.
  • Nemiche,Frassinelli, Milano 1998.
  • Marta nelle onde,EL – “Frontiere”, Trieste 1999 (Premio La ciliegia d’oro 2000; selezione premio Bancarellino, 2000)
  • Davì,EL – “Frontiere”, Trieste 2000
  • La mappa del male(con Nicoletta Vallorani). Walt Disney, Milano 2000.
  • Il pelago nell’uovo,Mobydick, Faenza (RA) 2000.
  • Sirena – Mezzo pesante in movimento. Mobydick, Faenza (RA) 2001 (Premio sezione Claudia MaliziCopia di locandina-readinga, Premio Fenice Europa 2002); nuova ed. Salani, Milano 2004; tascabili TEA 2007; Laurana, 2014.
  • Nessuna lezione d’amore, EL – “Frontiere”, Trieste 2001.
  • Alice nell’ombra,Frassinelli, Milano 2002.
  • Sorelle,Frassinelli, Milano 2004. Premio Scerbanenco, 2004
  • L’una nell’altra(racconti). Dario Flaccovio Editore, Palermo 2006.
  • Storie da un fortino di periferia.Mobydick, collana “I Saggi”, Faenza (RA) 2006.
  • Non ti voglio vicino. Frassinelli, Milano 2010. Finalista al premio Strega 2010; Premio Libero Bigiaretti (2010)Premio Università di Camerino (2010); Premio Alessandro Tassoni (2011); Premio Letterario Chianti (2012)
  • Nostalgie urbane, editpress, Firenze, 2012
  • Lettere dall’orlo del mondo, Ad est dell’equatore, Napoli, 2012
  • Carola, Frassinelli, Milano, 2013.Premio Internazionale Città di Cattolica 2014
  • DavìCamelozampa, 2014 (nuova edizione)
  • Alice nell’ombra, Ottolibri, 2014 (nuova edizione)
  • Ballate controvento, 2016 (Edizioni del Gattaccio)

 

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