FIRENZE – «Da parte nostra c’è la piena disponibilità a trovare soluzioni condivise dalle associazioni che rappresentano i disabili toscani sulle due questioni fondamentali che ci hanno posto: quella degli ausili e quella dei requisiti per partecipare al Progetto Vita Indipendente, a partire dai contributi previsti per gli accompagnatori».

E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni al termine della lunga riunione che ha avuto presso la sede della presidenza della Regione Toscana con gli esponenti dell’Associazione Vita Indipendente e dell’Associazione Toscana Paraplegici, che sono arrivati questa mattina a Palazzo Sacrati Strozzi per chiedere una modifica della normativa regionale.

I disabili hanno chiesto l’equiparazione dei disabili cosiddetti civili a quelli divenuti tali in seguito ad incidenti sul lavoro. A loro giudizio questi ultimi godono di maggiori prerogative a partire da un contributo mensile minimo di 2.800 euro, fino a una maggiore disponibilità di ausili come carrozzine ed altro. Le richieste hanno riguardato quindi la necessità di indire gare per l’acquisto degli ausili, che in tal modo non sempre risultano adeguati alle esigenze dei disabili; per ciò che riguarda il progetto “Vita indipendente”, hanno giudicato negativamente la necessità di rendicontare almeno il 90% delle spese sostenute e di dichiarare i propri redditi.

L’assessore Marroni ha ascoltato tutti, confermando la massima disponibilità della Regione a recepire le richieste delle associazioni: «Il progetto Vita Indipendente è importantissmo – ha detto – Da parte mia c’è la massima attenzione e la massima apertura. Su molte delle questioni poste stamani, c’è tutta la disponibilità a discutere e trovare soluzioni. Noi prendiamo atto di tutte le cose dette, e prendiamo l’impegno a rivedersi entro un mese con proposte operative».

Scritto da Tiziano Carradori, Lucia Zambelli mercoledì 27 febbraio 2013 alle 16:05