Venerdì 8 febbraio alle 17:00 il governatore della Toscana, Enrico Rossi, sarà alla Fondazione Il Sole per un’iniziativa pubblica organizzata dal Pd di Grosseto dedicata al “Welfare toscano che si prende cura di tutti”. Con lui ci sarà la consigliera regionale Lucia Matergi, membro della commissione sanità e sociale del Consiglio regionale della Toscana. A prescindere dalle convinzioni politiche di ciascuno, si tratta di un’occasione per chiunque lo voglia di avere informazioni su quello che si sta muovendo nel mondo del welfare.

L’incontro, secondo quanto recita il comunicato che annuncia l’iniziativa pubblica, è dedicato alle persone con disabilità, ai loro familiari e agli operatori del sociale.

«In questa delicatissima fase della vita del Paese – spiega il comunicato stampa – chi convive con la disabilità e chi lavora nel settore dei servizi alla persona vive con apprensione e disorientamento il cambiamento che sta subendo il nostro sistema di welfare a causa della continua riduzione delle risorse pubbliche. Negli ultimissimi anni, in particolare, il Fondo sociale nazionale e quello per la non autosufficienza sono stati quasi azzerati, e la Regione Toscana è rimasta insieme agli Enti locali l’unico punto di riferimento, facendosi carico dell’assistenza e delle politiche di integrazione sociale.

Le persone disabili e i loro familiari, in particolare, vivono con apprensione le notizie che si susseguono sulla modifica dell’Isee e sui tagli alle risorse per il welfare, temendo che vengano meno i presupposti per finanziare progetti per il “Dopo/durante noi” e quelli per la vita indipendente, oppure aumentino le rette delle strutture. E questo avviene proprio mentre le famiglie e le persone con disabilità stanno dimostrando attraverso le loro associazioni un nuovo protagonismo dal basso attraverso le Fondazioni di partecipazione.

L’altra faccia di questo grande problema sociale riguarda la tenuta occupazionale delle cooperative sociali, che nella stragrande maggioranza dei casi erogano servizi alla persona e gestiscono le strutture residenziali. Ma anche il ruolo delle organizzazioni No profit, che a vario titolo fanno parte della rete dei servizi pubblici».