Sul Dopo di Noi, per la Fondazione il Sole il 2020 prende le mosse da una buona notizia di fine 2019.

L’ultimo weekend del mese di dicembre ha visto la conclusione del primo ciclo di turnazione – dal venerdì alla domenica – dei quattro gruppi di persone con disabilità che ruoteranno a “Casa Rosanna”. L’appartamento per il Dopo di Noi in via Edoardo De Filippo a Grosseto, dedicato al «training per l’autonomia», ell’ambito del più vasto progetto “Per un Dopo di Noi sostenibile e replicabile”.

La buona notizia è che le cose funzionano, e che le persone che fanno parte dei quattro gruppi, alcune delle quali hanno affrontato quest’esperienza per la prima vota in vita loro, hanno reagito bene. Dimostrando di apprezzare questo tipo di convivenza, anche se non tutti hanno reagito allo stesso modo. «Naturalmente – spiega Monica Calabrese, responsabile del progetto – siamo solo all’inizio e sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate. Però chi ben comincia è a metà dell’opera. Per tutto l’anno in corso le rotazioni proseguiranno con l’allungamento dei periodi di permanenza nella struttura a dimensione familiare. In modo da testare sia la capacità di vivere lontano dalla famiglia di origine, sia l’attitudine alla relazione e convivenza fra compagni di viaggio, e il livello di autonomia dei singoli. Entro fine anno, l’idea è di avere almeno un altro gruppo pronto a vivere definitivamente la propria vita in autonomia. Come già fa il nucleo di quattro persone che vivono in via Piemonte».

Quello del Dopo di Noi è un problema enorme per molte famiglie di persone con disabilità psichica, intellettiva, relazionale o multi-disabilità. Preoccupate che i propri figli, una volta scomparsi i genitori, finiscano in grandi strutture istituzionalizzanti, dove la qualità della vita è dii gran lunga peggiore rispetto a quella garantita da un ambiente di tipo familiare.

Partendo da questo bisogno diffuso, la Fondazione Il Sole ha prima organizzato in proprio una sperimentazione durata due anni, 2017-2018, e poi ha iniziato a gestire il progetto “Per un dopo di Noi sostenibile e replicabile” di cui è capofila il Coeso-Società della Salute, che si avvale di risorse regionali della legge 112/2016. Oltre che delle risorse della Fondazione e delle famiglie.

La Fondazione, inoltre, ha presentato una richiesta di finanziamento su un progetto complementare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che in passato ha contribuito insieme ad un gruppo di aziende grossetane all’acquisto di un primo appartamento per il Dopo di Noi.

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