2017-01-25-PHOTO-00000074È oramai un punto di riferimento stabile nell’ambito dei tanti laboratori che vengono svolti nell’ambito dell’Attivitùà occupazionale, il grande contenitore educativo e di socializzazione che dal lunedì al sabato vede la partecipazione di 52 persone con disabilità. Per 34 ore alla settimana.

Il “teatro fisico” tenuto una volta alla settimana da Lauran Scudella, regista e performer, è infatti un eccellente strumento di autocoscenza ed espressione della propria emotività, che consente a chi lo pratica di liberare le energie e superare i propri deficit psicomotori. Sperimentando fisicità e relazione empatica con gli altri.

Questo tipo di esperienza si basa sull’utilizzo di tecniche riconducibili a physical theatre, danceability e contact improvisation, secondo un processo di lavoro nel quale persone con e senza disabilità s’incontrano per un’esplorazione di conoscenza personale; riconoscendo a tutti la possibilità di danzare con i propri limiti, non considerandoli più confini ma piuttosto territorio da scoprire.