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Giochiamo insieme
taglia il traguardo del primo anno di vita. Il progetto di socializzazione basato sul coinvolgimento di bambini speciali e normodotati attraverso il 43287b27302e38bd95695381993b399agioco, aveva mosso i primi passi nel 2014, più o meno in questi giorni, in seguito a un paio d’incontri con un gruppo di genitori di bimbi che frequentavano il centro per l’autismo diretto dalla Neuropsichiatria infantile della Asl 9.

«L’obiettivo che ci siamo dati – spiegano Frascino e Marcucci, presidente e coordinatore delle attività della Fondazione – è quello di dare l’opportunità ai bambini con bisogni speciali di poter giocare e condividere esperienze con i loro coetanei normodotati, arricchendosi reciprocamente. Molto spesso, infatti, i bimbi con disabilità passano gran parte del loro tempo libero dalla scuola a svolgere esercizi riabilitativi di varia natura. Questo è comprensibile, ma rischia di sacrificare l’esperienza del gioco e della socializzazione che sono determinanti per una crescita equilibrata».

Ad oggi il progetto Giochiamo Insieme coinvolge quindici bambini dai 6 ai 13 anni, che si ritrovano una volta alla settimana (il sabato) mentre in estate partecipano a una colonia estiva.

«Le attività – spiega Camilla Cenni, operatrice e referente del progetto – sta procedendo molto bene. I bambini hanno legato fra di loro e si è instaurato un rapporto di fiducia con gli operatori. Quello su cui lavoriamo, in modo particolare, è a facilitazione delle relazioni interpersonali, la comprensione e codificazione degli schemi comportamentali, l’attenuazione dei disturbi dell’attenzione. Tutto è naturalmente mediato attraverso il gioco».

Le attività svolte a rotazione nell’arco del mese sono quattro: la frequentazione della scuola d’arte “Artisteggiando” di Simona Signorini, del corso di teatro danza tenuto da Laura Scudella presso la scuola “Sognando Broadway”, del corso di arte circense della scuola “Mantica” e un’uscita libera in contesti diversi decisa di vota in volta, da Giocolandia alla fattoria didattica o ai giardini pubblici.

«Anche per quest’estate – conclude Camilla – organizzeremo la colonia estiva al camping Etruria di Castiglione della Pescaia, ma nel frattempo grazie alla collaborazione con uno dei genitori proveremo a mettere su una squadra di calcio con alcuni i bambini che dimostreranno di appassionarsi».

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